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Arriva il “Gioco del Covid”: Mancanza di rispetto o raccolta donazioni?

Arriva il “Gioco del Covid” creato per ironizzare la pandemia e tutto quello che sta accadendo nel mondo. Una creazione inaspettata e che lascia tutti di stucco, soprascrivendo il classico “Gioco dell’Oca” che per anni ha divertito tutte le famiglie d’Italia.

Creato dal sindaco di Minerbe e dall’ex sindaco di Galliate è arrivato il gioco da tavola. Esso avrebbe lo scopo di divertire tutte le famiglie ironizzando in maniera leggera la situazione del Coronavirus. La rivisitazione del classico “Gioco dell’Oca” amato dai bambini e utilizzato dopo i classici pranzi con amici e parenti.

Un’idea che sta spopolando in particolar modo sui social, ricevendo pareri contrastanti sia negativi che positivi. Un’emergenza sanitaria racchiusa in un classico da tavola rivisitato in questi ultimi mesi.

Di cosa tratta nel dettaglio questo “Gioco del Covid” ma soprattutto qual è il reale motivo per il quale è stato creato? L’ennesima mancanza di rispetto e speculazione sul Covid oppure una raccolta fondi poco compresa?

Arriva il “Gioco del Covid”: Mancanza di rispetto o raccolta donazioni?

Il gioco in questione è semplice e molto simile al classico gioco da tavola dell’oca. Formato dall’esemplare tavoliere a spirare dove ogni casella determina una circostanza legata al Covid-19. All’interno di esso infatti, tirando i classici dati possiamo trovare delle caselle davvero inaspettate.

All’interno del gioco, possiamo trovare le medesime caselle: “Non hai la mascherina. Indietro di una casella”, “Esce il vaccino. Avanti di tre caselle”. Possiamo trovare anche: “Ti ferma la polizia senza autocertificazione. Indietro di due caselle”, “Serata al Billionaire, tira ancora”.

Nel “Gioco del Covid” possiamo vedere e trovare: “Zona gialla. Torni alla casella dove ti trovavi”, “Esce il Dpcm: afferri il bonus monopattino e avanti di 3 caselle”.

Ovviamente il gioco termina quando, uno dei concorrenti arriva all’ultima casella Covid free. Nonostante possa essere un giorno alternativo e divertente, non tutti hanno apprezzato l’ironica del sindaco e dell’ex sindaco.

Gli ideatori dopo le tantissime critiche in merito alla realizzazione del “Gioco del Covid” hanno cercato di spiegare, il motivo per il quale hanno dato vita al tutto. Entrambi infatti, hanno voluto affermare: “Non vogliamo di certo mancare di rispetto verso chi ha sofferto. Il nostro gioco non vuole minimizzare tutto questo ma sdrammatizzare un po’. L’idea nasce dai continui passaggi di colore da zona gialla a zona rossa che hanno trasformato la cartina dell’Italia quasi nel tabellone di un Risiko”.

Il sindaco di Minerbe e dall’ex sindaco di Galliate, hanno dichiarato di aver creato il gioco per devolvere i guadagni come donazioni per la Protezione Civile.

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