Bambina di 11 anni intubata

Bambina di 11 anni intubata per Covid-19: Non aveva nessuna patologia pregressa

La bambina di 11 anni ricoverata a Bologna a causa del Covid-19 non aveva nessuna malattia pregressa. Proprio per questo motivo i medici stanno cercando di capire il motivo della grave insufficienza respiratoria.

Bambina di 11 anni è stata ricoverata e intubata all’interno dell’Ospedale Sant’Orsola in provincia di Bologna. La piccola stando a quanto riposta il sito La Repubblica, è stata portata in ospedale a causa di un deficit respiratorio.

Negli ultimi giorni infatti, continuano ad aumentare i casi che vedono protagonisti diversi bambini che necessitano della ventilazioni assistiva dopo aver contratto il Covid-19. Il virus sembra quindi non rallentare e colpire in particolar modo ora, anche i bambini di una fascia d’età molto bassa.

La bambina nel dettaglio non aveva nessuna malattia pregressa ed è proprio per questo motivo che restano ancora inspiegabili i motivi per il quale, ha una grave insufficienza respiratoria.

Per questo motivo, nelle ultime ore i medici stanno continuando a sottoporre la bambina a tutti gli esami mirati del caso.

Bambina di 11 anni intubata per Covid-19: Non aveva nessuna patologia pregressa

Stando agli esami svolti dai medici, è emersa la presenza di un batterio che avrebbe aggredito e aggravato lo stato di salute della bambina. Il quotidiano La Repubblica ha così spiegato le affermazioni dei medici: “Non si sa questa sia stata una concausa della grave infezione o invece una conseguenza”.

Stando alle supposizioni la bambina avrebbe contratto il Covid-19 a scuola. In Emilia Romagna infatti, ci sarebbe stato un forte aumento dei casi di Covid del 23%, in particolar modo tra gli studenti delle scuole.

Bambina di 11 anni intubata

La responsabile di tutti questi contagi infatti, sembra proprio essere la famosa variante inglese che avrebbe colpito un grandissimo numero di adolescenti e bambini. Stando alle parole degli esperti, questa variante del Covid-19 si diffonde in modo veloce soprattutto nei ragazzi.

Proprio per questo motivo, cercando di tenere le scuole aperte il più possibile, il Cts avrebbe intenzione di allestire delle unità di “primo intervento sanitario” all’esterno di moltissimi istituti. Il tutto per cercare di intervenire il prima possibile in eventuali problemi che possono insorgere tra i ragazzi.

Articolo Precedente

Femminicidi, marito uccise la moglie: Lo Stato condannato a risarcire 60.000 euro

Articolo Successivo

Anna Falchi tra carriera e politica: “Il Governo dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza”