Drogate e violentate, sgominata banda di stupratori

Drogate e violentate, sgominata banda di stupratori

Prima venivano stordite con droga o alcool, e infine violentate. Grazie alla denuncia di una 14enne sono stati arrestate tre persone appartenenti ad una banda di stupratori.

Sgominata banda di stupratori di origini sudamericane

La banda di stupratori agivano sempre nello stesso modo: conoscevano ragazzine minorenni, le invitavano ad un appuntamento, ed una volta che le loro vittime si presentavano le portavano all’interno di uno scantinato. Dopo averle fatte bere fino a stordirsi, abusavano di loro quando ormai erano completamente prive di sensi.

Grazie alla denuncia di una delle vittime di appena 14 anni, il nucleo Tutela Donne e Minori, appartenente al alla polizia locale di Milano sono finiti agli arresti tre uomini di 24 33 e 60 anni di origini sudamericane.

Ora i tre dovranno rispondere di diversi reati: dall’aver realizzato dei video pornografici ed averli poi diffusi, alla violenza sessuale nei confronti di  due ragazzine, con l’aggravante dell’utilizzo dell’alcool.

Le indagini che hanno portato all’arresto della banda

Le indagini che hanno portato all’arresto della banda dei stupratori sono cominciate il 4 dicembre, a seguito di una ragazza di 14 anni che assieme alla madre si è presentata in ospedale, denunciando un aggressione subita da due conoscenti, uno di 24 anni e l’altro di 33, entrambi di origine sudamericana.

I medici dell’ospedale Mangiagalli, hanno accertato la violenza subita, e hanno allertato le forze dell’ordine scattando con la denuncia.

La testimonianza della ragazza che ha portato all’arresto degli stupratori

La dichiarazione della giovane riportata agli investigatori è da brividi:

Il ragazzo l’avrebbe invitata ad uscire insieme a lui e ad un gruppo di suoi amici in via Bignami, peccato che all’appuntamento erano in tre: la vittima e i due aggressori. I tre, dopo aver comprato alcune bottiglie di alcolici all’interno di un supermercato della zona, si sarebbe diretto in uno scantinato della zona.

Dopo aver accettato un primo bicchiere dai suoi aggressori, la ragazzina avrebbe iniziato ad avvertire un malore, ma nonostante ciò i due ragazzi hanno continuato a farla bere.

Per un istante la ragazzina ha avuto un malore perdendo i sensi, ma una volta che si è svegliata ha notato che uno dei due la stava palpeggiando. La vittima ha cercato di respingerlo, ma non è riuscita in quanto si sentiva decisamente troppo stordita per tentare una qualsiasi reazione efficace.

Passate alcune ore, la giovane ha ripreso i sensi e si è accorta che aveva i pantaloni abbassati e si trovava all’interno di un automobile in compagnia solo del ragazzo di 30 anni che la stava ancora molestando. Per la terza volta la ragazza ha avuto un mancamento, e ha perso nuovamente i sensi per diverse ore.

Si è svegliata intorno alle 16 e 30, ed una volta nuovamente lucida ha preteso che i due aggressori gli restituissero il cellulare e che la accompagnassero a casa. Quando la madre è tornata dal lavoro, la quattordicenne gli ha raccontato immediatamente l’accaduto e le due si sono recate al pronto soccorso.

Le intercettazioni telefoniche hanno fatto altre scoperte

Utilizzando le intercettazioni e le analisi delle celle telefoniche, le forze dell’ordine sono state in grado di confermare l’attendibilità della denuncia contro gli stupratori e di risalire anche ad un’altra aggressione accaduta lo scorso Marzo. Questa volta ad essere coinvolti, e sempre il ragazzo più giovane ma in compagnia di un suo connazionale di 60 anni, entrambi conoscevano la loro vittima.

Durante la violenza degli stupratori, l’aggressore più giovane ha filmato tutto con un telefonino e ha poi divulgato il video.

La vicesindaco Anna Scavuzzo e il comandante della polizia Locale Marco Ciacci, hanno voluto commentare con soddisfazione l’intervento delle forze dell’ordine:

“L’esito di questa indagine è l’ennesima conferma dell’impegno e della professionalità del Nucleo Tutela Donne e Minori”

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