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Le bugie sui social network: bugie bianche vs bugie nere

La nostra società offre più occasioni, rispetto al passato per mentire, basti pensare alle tante bugie sui social network, in cui ci si imbatte direttamente oppure indirettamente tutti i giorni. La modalità che porta a dire menzogne nella comunicazione quotidiana si riflette nel mondo virtuale dove il fenomeno trova modo di essere usato con più vantaggio.

Si ha possibilità di condire diversi tipi di bugie sui social network e tale tema ha incuriositi soprattutto i sociologi e gli psicologi che hanno iniziato ad esaminare questa modalità di interazione menzognera attraverso i nuovi media.

Tra gli studi più interessati su tale argomento, si segnala quello svolto da Rafael A. Barrio, dell’Istituto di fisica dell’Institute of Advanced Materials, in cui si evince che le bugie sui social network rispettano gli stessi modelli tipici di ogni comunicazione tra persone.

Nel corso dell’indagine si è analizzata una rete all’interno della Comunità Europea, con lo scopo di rilevare il ruolo che le bugie hanno sui social network. In particolare il team di ricerca ha esaminato le interazioni a coppie mediante l’ausilio di un sistema organizzato di chiamate su sette milioni di cellulari.

In base agli esiti ottenuti dalla ricerca è emerso che il mentire è una componente centrale se si vuole mantenere la virtualità delle relazioni. Ma lo studio è riuscito anche ad individuare le caratteristiche delle bugie che si usano di solito in rete. Infatti l’articolo Effects of deception in social networks, pubblicato a conclusione dello studio, sottolinea la prevalenza di due tipi di bugie sui social network. Si tratta delle cosiddette bugie bianche o prosociali a cui fanno eco le bugie nere o antisociali.

Nelle interazioni sociali che si verificano nella realtà, si è più propensi a giustificare il genere di bugie bianche, poiché si attribuisce loro un velo di innocenza. Invece le bugie nere hanno sempre una connotazione più turpe perché considerate irrispettose e dannose per la stessa relazione.

Le bugie sui social network

Si ricorre spesso alle bugie bianche senza alcuna malizia o cattiveria, ed in genere non hanno un impatto negativo sulle persone. A differenza di quelle nere che si adottano con uno scopo differente, ossia con un’intenzione maligna e nella maggior parte dei casi come proprio tornaconto.

Sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, gli scienziati segnalano poi come le bugie sui social network da catalogare come bianche (prosociali) servono di solito a creare le basi per relazionarsi ed unire la società. Dal momento che portano ad instaurare un confronto tra diverse opinioni inserite in un contesto virtuale, in modo da mantenere dei rapporti interpersonali alquanto vasti.

Per quanto riguarda invece le bugie nere, esse non aprono alla socialità perché asserite con egoismo e per ottenere un vantaggio solo personale. Come conseguenza risultano antisociali perché non creano rapporti o legami reali, anzi questi si spezzano dopo la scoperta che si è trattato di un puro inganno.

Anche altri studiosi si sono interessati a tale tema e sono giunti alla conclusione che si può impostare un modello matematico per determinare le ragioni per cui le persone mentono online. Il cervello umano può gestire più relazioni con gli altri servendosi proprio delle menzogne, mentre chi è sincero anche online è più incline a stringe meno legami. In quanto comportamento umano frequente, si ricorre all’arte del mentire per avere la possibilità di relazionarsi con più persone allo stesso tempo.

Anche la comunità virtuale si regge su un suo equilibro dove il dire bugie è abituale quindi per mantenere un rapporto armonioso nelle reti sociali si usano le bugie bianche in quanto ​​prosociali. In sostanza gli studi antropologici, sociali e psicologici condotti evidenziano che si preferisce mentire per non rimanere isolati sui social, ma anche nella vita reale.

Quindi le persone con un alto senso di onestà sono esposte alla solitudine, la schiettezza non è vista da tutti come una qualità anzi può mietere amici e rapporti. Ancora una volta il mondo virtuale si conferma lo specchio in cui si riflette la società attuale, con tutti i suoi difetti portati all’estremo, come testimonia l’ampio ricorso alle bugie sui social network.

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