Caccamo arrestato Pietro Morreale

Caccamo, arrestato Pietro Morreale: Le dichiarazioni del catechista su Roberta e il fidanzato

Caccamo arrestato Pietro Morreale nella giornata di ieri con l’accusa di omicidio volontario ma soprattutto di occultamento del cadavere di Roberta Siragusa. La giovane fidanzata infatti, è stata uccisa e parzialmente bruciata per poi essere gettata in un burrone.

Il cadavere è stato ritrovato dai carabinieri grazie alle indicazioni precise rilasciate dallo stesso Pietro Morreale che, nella giornata di domenica 23 Gennaio 2021.

Il ragazzo nonché fidanzato della stessa Roberta si era recato dalla polizia insieme a suo padre e al suo avvocato per indicare dove si trovava il cadavere, decidendo poi di non voler rilasciare più dichiarazioni.

A rilasciare alcune dichiarazioni importantissime a Adnkronos è stato Catalin Dioguardi ovvero il catechista di Pietro Morreale. Le sue parole hanno così lasciato tutti scioccati soprattutto dopo quello che è accaduto a Roberta Siragusa. Cosa ha dichiarato il catechista del ragazzo indagato per l’accusa di omicidio volontario?

Caccamo arrestato Pietro Morreale: Le dichiarazioni del catechista su Roberta e il fidanzato

Il catechista del ragazzo ha così riportato alcune voci sul contro di Pietro. Esse infatti, lo indicano come una persona molto gelosa e possessiva nei confronti di Roberta.

Le parole del sacerdote sono state molto chiare, spiegando: “In paese si sentiva dire che Pietro Morreale maltrattava la sua fidanzata, si diceva che fosse molto possessivo nei confronti di Roberta. Era molto geloso”.

Caccamo arrestato Pietro Morreale

Catalin aveva infatti seguito Pietro Morreale durante il catechismo e prima della cresima: “Ho il ricordo di un ragazzo che apparentemente era bravo. Nulla lasciava presagire questa tragedia avvenuta a Caccamo. Pietro Morreale era un tipo generoso al catechismo, era un tipo estroverso, veniva sempre al catechismo. Veniva da una famiglia molto cattolica”.

Infine, lo stesso catechista ha rilasciato alcune dichiarazioni nei confronti di Roberta Siragusa. Così, Catalin Dioguardi ha spiegato: “Di lei ricordo i vari incontri in paese, ricordo la sua voglia di vivere, la sua voglia di essere protagonista, era voluta bene da tutta la comunità. Voglio dire alla famiglia che la vita di Roberta non è stata tolta ma trasformata, come dice San Paolo”.

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