Caso Cucchi, i giudici: “Nessuna informazione dettagliata delle condizioni cliniche”

Ieri 1 Febbraio 2021 sono state pubblicate le motivazioni della sentenza del processo d’appello ter della morte di Stefano Cucchi. Finalmente sono note le parole dei giudici.

Caso Cucchi, sono state pubblicate ieri le motivazioni della sentenza del processo d’appello ter che, si è chiuso il 14 Novembre 2019. Esso è terminato con una sola assoluzione e ben quattro prescrizioni per Aldo Fierro, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo. Essi sono i cinque medici dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma.

Nella giornata di ieri 1 Febbraio 2021, sono state pubblicate finalmente le motivazioni della sentenza del processo di appello ter, che è stato chiuso il 14 Novembre 2019.

Stefano Cucchi è stato arrestato durante il mese di Ottobre del 2009 con l’accusa di possesso di droga ed è morto a distanza di una settimana dopo all’interno del reparto protetto del nosocomio. Le motivazioni della sentenza sono finalmente state rese note e le affermazioni dei giudici hanno lasciato i brividi.

Caso Cucchi, i giudici: “Nessuna informazione dettagliata delle condizioni cliniche”

I giudici hanno così dichiarato: “Fu certamente sollecitato a nutrirsi e ad assumere bevande liquide, ma, verosimilmente non ricevette mai da alcuno una informazione adeguata, dettagliata e completa in merito alle sue condizioni cliniche. Alle necessità di trattamento che esse comportavamo ed ai rischi cui andava incontro con il suo atteggiamento”.

I giudici hanno proseguito: “lo Stato ha certamente il diritto di fare un prigioniero, ma non di disinteressarsene. Questo è il terreno del tutto trascurato, in cui una vicenda, dal punto di vista giudiziario banale, volge in pochi giorni in tragedia”.

Caso Cucchi

Dopo più di un anno, le motivazioni sottolineano le condotte scorrette che hanno avuto i medici nei confronti di Stefano Cucchi. Per il collegio i sanitari non hanno fatto tutto il possibile per dare le giuste cure a Stefano.

“Da parte dei medici ci fu un sordo disinteresse delle sue condizioni, non c’è stato alcun ‘ascolto’ clinico. Cucchi non è stato ascoltato e non è stato trattato come avrebbe dovuto”.

“Dalle indagini sono emersi tutti gli elementi che indicano la sciatteria e la negligenza che imperversava all’ospedale. Non si diceva mai quanto beveva, era un paziente trascurato, o forse si voleva nascondere qualcosacosì hanno dichiarato i magistrati.

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