Cisliano, confermate le cause della morte della bambina

Cisliano, confermate le cause della morte della bambina

L’autopsia eseguita sul corpicino della bambina di due anni uccisa dalla madre a Cisliano (Milano) alla fine conferma le cause della morte, ora la madre è indagata con l’accusa di omicidio volontario.

Alla fine arriva la conferma da parte dell’autopsia riguardo le cause che hanno portato alla morte la piccola di due anni, uccisa dalla madre a Cisliano (Milano). Secondo gli esami eseguiti presso l’istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia, la bambina è deceduta per cause di soffocamento nella giornata di Lunedì 8 marzo.

Per l’omicidio della piccola, risulta esserci solo un indagata, che adesso è sospettata di omicidio volontario, si tratta di Patrizia C. 41 anni, madre della bambina. Già dai primi momenti dell’intervento delle forze dell’ordine si sospettava che il decesso fosse avvenuto via soffocamento, in quanto sul corpo della bambina non erano presenti altri segni che potessero ricondurre ad una morte di altro genere.

Sulla terribile tragedia, le indagini sono coordinate dal Sostituto Roberto Valli con l’apporto del Procuratore Mario Venditti, ad eseguire l’autopsia invece è stato il medico legale Marco Ballardini.

Le indagini a Cisliano sulla morte della bambina

I primi indizi analizzati dagli inquirenti, danno un quadro piuttosto problematico all’interno della famiglia, la donna infatti, stava attraversando un momento difficile causato dalla separazione dal compagno e padre della bambina. Ed è proprio il padre ad aver allertato le forze dell’ordine preoccupato per un messaggio ricevuto dalla ex compagna.

Stando alle indagini, tra i due già in passato vi erano stati numerosi problemi, con una denuncia da entrambi le parti, con la donna che aveva accusato l’ex compagno di maltrattamenti (procedimento poi archiviato), e con l’uomo che invece aveva querelato la donna accusandola di diffamazione.

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