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Cotechino richiamato dal Ministero: quale non consumare

Cotechino non a norma e richiamato per presenza di antibiotici sulfamidici. Il Ministero della Salute interviene per tutelare la salute

Cotechino: il lotto richiamato dal Ministero

Cotechino e lenticchie nella notte di Natale e Capodanno non possono mancare. Per questo motivo, c’è molta più attenzione su questi prodotti prima dell’arrivo delle festività. In quest’ottica, il Ministero della Salute ha ritenuto di richiamare un lotto, per tutelare la salute pubblica.

Si tratta di un lotto di cotechino da cuocere del salumificio di Oleggio, in provincia di Novara, la “Romano Marinelli Srl”. Ed il prodotto sarebbe stato richiamato per la presenza di antibiotici non previsti dalla normativa.

Il richiamo è giunto dal Ministero a seguito della comunicazione effettuata dall’azienda. I lotti che sono interessati dal richiamo solo i numeri 18431921 ed il lotto 18431931. Prodotti che non vanno assolutamente consumati.

Quindi se fra le vostre scorte dovesse esserci un prodotto che rientra in questo lotto, fate bene attenzione a non mangiarlo. Casomai riportatelo, con la sua confezione integra, al rivenditore da cui lo avete acquistato.

I richiami del Ministero della Salute: cotechino e bresaola affettata

E’ recente anche il ritiro nei giorni scorsi di un lotto di bresaola di tacchino. Le vaschette da 90 grammi, sono state richiamate per la presenza di allergeni. La marca “incriminata” è la Rigamonti, che produce in Valtellina, nella provincia di Sondrio.

La nota diramata dal Ministero parla del lotto di bresaola affettata e confezionata: il numero del lotto richiamato è il 719470311 che avrebbe scadenza al 3 febbraio 2020.

Il ritiro dai supermercati anche in questo caso è stato necessario per tutelare la salute pubblica. Nel lotto sarebbero infatti presenti allergeni dannosi per il consumatore, non segnalati sulla confezione.

Si tratta di una presenza o contaminazione di latte. Quindi tutti coloro che fossero in possesso di tali confezioni sono pregati di non consumarli. Nessun rischio di contaminazione invece per chi non è intollerante o allergico al latte.

I prodotti più ritirati dal mercato: alimentari, giocattoli e farmaci

Solitamente i prodotti che vengono ritirati di più sono farmaci e giocattoli, oltre gli alimentari. Questo succede perché sono considerati pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori.

Ma cosa fare se il prodotto che abbiamo acquistato viene ritirato? Bisognerà ritornare dal venditore e richiedere un rimborso. Solo se il prodotto è stato richiamato dal venditore stesso.

Il venditore, a sua volta verrà rimborsato dal produttore dal quale ha acquistato il prodotto. Invece, nel caso in cui siano i consumatori a rendersi conto che un prodotto non rispetta le norme di sicurezza e salute per poter essere commercializzato, si possono fare delle segnalazioni.

A chi, quindi, segnalare? Al Ministero della Salute se si tratta di prodotti alimentari, al Ministero dello Sviluppo Economico nel caso dei giocattoli.
Insomma, non basta tenere sempre d’occhio la scadenza per essere certi.

E’ bene essere informati anche di tutto ciò che concerne i richiami, per essere sicuri di non consumare qualcosa che, invece, andrebbe restituito direttamente al venditore. O al produttore.

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