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Naike Rivelli spiega i motivi della querela di Barbara D’Urso

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Una vera e propria querele non solo social, si è innescata tra Naike Rivelli e Barbara D’Urso da quanto svelato dalla figlia di Ornella Muti. Infatti secondo un recente video diffuso su Instagram, la figlia della Muti ha spiegato i motivi per cui avrebbe ricevuto una denuncia penale da parte della conduttrice di Canale 5. Anche Ornella Muti è intervenuta sulla questione per sostenere la figlia, dicendosi incredula per ciò che sta accadendo.

La versione di Naike Rivelli è stata condita da un pizzico di ironia che riguarda il modo di condurre della D’Urso. Anche se ha poi concentrato il video su un tema serio: l’indagine penale partita a suo carico. Nel suo sfogo social Naike Rivelli ha commentato la querela avviata dalla conduttrice nei suoi confronti con queste parole:

“Questo sarà il mio ultimo exploit sulla signora Barbara D’Urso, poi non ne parlerò più. Anche io ho dei legali ottimi che se ne occuperanno. Dunque ha aggiunto che nelle sue trasmissioni ha ospitato persone di ogni genere, in ogni stato d’animo. Hai fatto dell’audience su questo, parlato delle emozioni e degli equivoci, cioè cose che potevano essere e non erano sicure”.

Naike Rivelli vs Barbara D’Urso

In base alle esternazioni fatte dalla Naike Rivelli sulla querela ricevuta i motivi sarebbero principalmente due.

L’indagine penale sarebbe stata avviata perché lei avrebbe cercato di sfruttare il nome della conduttrice. A questa motivazione si aggiunge poi una seconda ragione. La Rivelli avrebbe diffamato la conduttrice perché avrebbe scritto un post alludendo a delle voci di corridoio che fanno riferimento ad un amante di Mediaset che avrebbe avuto Barbara D’Urso.

Questi sarebbero i motivi alla base della querela avviata dalla conduttrice in forza a Mediaset nei confronti della nota figlia d’arte. Inoltre Naike si è difesa affermando che un conto è fare congetture o riportare dei rumors, un altro è affermare con certezza un fatto, cosa che non avrebbe compiuto. Questa la chiosa della Rivelli:

“Una giornalista vera si mette in gioco, parla apertamente e pubblicamente, non manda delle letterine con i carabinieri”.

Infine Naike Rivelli ha sostenuto che se qualcuno avesse il diritto di fare una diffida, quel qualcuno sarebbero lei e sua madre. Visto che in passato la D’Urso avrebbe usato e strumentalizzato materiale suo e della madre nelle sue trasmissioni televisive.

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