Denise Pipitone è stata finalmente trovata?
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Denise Pipitone è stata finalmente trovata?

Sembra accendersi una nuova speranza nel ritrovamento di Denise Pipitone, questa volta le informazioni di un suo ipotetico ritrovamento giungono dalla Russia

Incredibili notizie arrivano dalla Russia, e sembrano alimentare nuovamente il fuoco della speranza nel caso Denise Pipitone.

Il caso Denise Pipitone, è la svolta clamorosa?

Alcuni dettagli verranno svelati dal programma tv Chi La Visto, e sembrano dare una nuova speranza alla famiglia della piccola Denise Pipitone. Colpisce molto anche la storia della ragazza, che davanti alle telecamere ha raccontato di essere stata rapita quando era ancora molto piccola, dalle prime fotografie arrivate nel nostro paese, vi è una incredibile somiglianza tra questa donna, Piera Maggio, la madre della piccola Denise scomparsa il primo settembre 2004. Che questa possa essere la volta decisiva per mettere fine al mistero della bambina scomparsa?

La madre che l’ha cercata a lungo e in largo, continua a sperare che sua figlia sia viva, e nonostante le diverse segnalazioni giunte da varie parti del mondo, mai era capitata un qualcosa di cosi concreto.

Denise Pipitone è viva e si trova in Russia?

Al momento i dettagli sono ancora nell’ombra, in ogni caso questo è il promo di Chi la visto, che andrà in onda domani 31 marzo 2021. Sembra che alcune fonti confermino che Piera Maggio, una volta venuta a sapere di questa pista, si sia rivolta proprio al programma televisivo, e potrebbe anche esserci il test del dna per poter confermare o smentire l’eventuale ritrovamento di Denise.

La scomparsa della piccola Denise

Il caso Denise Pipitone è completamente avvolto nel mistero da quel primo settembre 2004, quando la bambina all’epoca di 4 anni, scomparve nel nulla da Mazara del Vallo (Trapani), nelle vicinanze della casa della nonna.
Le forze dell’ordine una volta cominciate le ricerche, e dopo aver ascoltato la madre, setacciarono in lungo e in largo, diversi posti, tra cui vari casolari abbandonati, senza però trovare traccia della bambina.

La madre di Denise Pipitone ha contribuito enormemente alle indagini, informando gli agenti che la piccola non si sarebbe mai potuta allontanare da sola, in quanto aveva particolare paura delle automobili. Inoltre la bambina, non si trovava mai da sola, infatti abitava nella stessa palazzina dei cuginetti con la quale passava tutto il suo tempo.

Dopo aver valutato ogni strada percorribile, l’attenzione degli inquirenti si sposta all’interno del nucleo famigliare, puntando i riflettori sulla sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi e su suo ex compagno. Qualcosa sembrava aver dato una svolta importante, per aver fatto questo cambio di rotta.

Alcune intercettazioni sembravano infatti dare un briciolo di speranza alla madre della piccola, e sono proprio un paio di parole di Jessica Pulizzi a farla finire nel centro delle indagini.

Nel primo caso viene intercettata mentre parla con sua mamma Anna Corona, a cui parlando in dialetto siciliano

“Io a casa c’à purtai” (Io a casa l’ho portata)

La seconda intercettazione invece si può sentire Alice, la figlia minore dei Pulizzi, parlare sempre in dialetto con Jessica

“Quannu eramu ’n casa, a mamma ha ucciso Denise” (Quando eravamo in casa, la mamma ha ucciso Denise)

Davanti al giudice finiscono proprio Jessica Puizzi con l’accusa di sequestro di minore e il suo ex compagno Gaspare Ghaleb per aver fornito false informazioni al pubblico ministero. Dopo il processo durato ben quattro lunghi anni, dal 2013 al 2017 Jessica viene assolta dal rapimento della piccola Denise dalla Cassazione.

L’accusa sosteneva che Jessica avesse rapito la piccola Denise per motivazioni di gelosia. Dato che entrambe erano figlie dello stesso uomo, venne richiesta una pena di 15 anni.

Tra le varie piste seguite, però vi fu anche una piuttosto interessante all’inizio, che si rivelò infine infondata. Sempre riguardo le intercettazioni, gli inquirenti captarono una conversazione piuttosto particolare tra tre uomini, che nei pressi di un motorino sulla quale era piazzata una cimice parlavano proprio di Denise:

Vai a prendere Denise, ma dove la devi portare? Peppe cosa ti ha detto?“.

Le forze dell’ordine cercarono di dare un volto agli uomini che parlarono, ma non furono mai in grado di riuscire a trovarli.
Oggi questa nuova speranza dettata da Chi la visto riporta il caso di Denise Pipitone al centro della cronaca Italiana.

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