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giovedì, Gennaio 28, 2021

Depressione pre natalizia: cos’è, chi colpisce e perché?

Per alcuni di noi, con l'arrivo delle festività entriamo in una sorta di depressione pre natalizia, vi lo siete mai domandati del perchè ??

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Natale si avvicina e per molti anche la depressione pre natalizia. Mancano poco più di 20 giorni a Natale e per molte persone questo periodo dell’anno diventa difficile da gestire.

Mentre c’è tanta gente che già dai primi di novembre fa la lista dei regali, approfitta degli sconti, dei Black Friday per poter fare acquisti, dall’altra parte c’è chi invece vive male il Natale.

Il Natale da molti è vissuta come una festività triste, ricca di solitudine e di ansia. Il pensiero non va alle abbuffate, alla condivisione con i propri cari ma a tutt’altro.

L’atmosfera della festa viene a mancare quando si parla di Christmas Blue. Spesso accade di avere un amico che odia le feste dedicate al Natale. Viene tacciato di essere un guastafeste o, peggio, di voler attirare l’attenzione.

In realtà esistono persone che veramente vivono malissimo questo periodo dell’anno e che non riescono a stare bene e a divertirsi come la maggior parte delle persone spera di fare. Ma vediamo perché accade.

La depressione pre natalizia e l’ansia per il futuro

Sentirsi tristi e soli durante le feste natalizie o immediatamente prima è una condizione condivisa da molti. Le motivazioni sono tra le più diverse anche se si fa fatica a comprenderle, se non le si condivide.

La mancanza di una famiglia con cui festeggiare il Natale, le perdite di amici o familiari durante il corso della vita possono essere motivazioni valide. Ed essendo il Natale una festa incentrata sulla famiglia, è presto spiegato come possa accadere di soffrirne.

Il pensiero vola al passato, alle tante emozioni provate e non più replicabili. Va a chi è lontano e non è vicino a chi vorrebbe festeggiare il Natale con lui. Quindi non è poi così difficile capire di cosa si tratti.

Se a questi pensieri si aggiungono anche quelli legati all’ansia del nuovo anno che arriva, è ancora più chiaro come alcuni non sappiano gestirne l’ansia derivante.

Certo, è chiaro che in molti soffrano d’ansia per il proprio futuro. Ma non a tutti capita di sentirsi inadeguati se non si ha la possibilità di progettare.

Oggi, a vivere con quest’ansia sono centinaia di migliaia di persone. Sono coloro che non aspettano con trepidante attesa le feste natalizie, ma piuttosto non vedono l’ora che finiscano.

Basti pensare a chi vive un momento difficile, non ha un lavoro, non ha stabilità. Il Natale, per loro, non fa che sottolineare le loro mancanze, la loro impossibilità di stare bene. E quindi di viverlo bene.

La precarietà alla base della depressione

La precarietà può fare brutti scherzi al nostro umore. Non è insolito ritrovarsi insoddisfatti della vita che si sta conducendo. Anzi, accade sempre più di frequente.

Le aspettative sono alte, i ritmi frenetici a cui siamo sottoposti ce lo impongono. Così come le convenzioni impongono un sorriso a Natale.
Ma chi proprio non riesce, vive male questo sforzo continuo.

In più la felicità collettiva che si respira, proprio non aiuta. Vedere tutti emozionati per i regali e tutte le motivazioni connesse al Natale, non fa che aumentare l’ansia e la tristezza in chi non vive la stessa sensazione.

Pensare al presente, senza andare troppo avanti con i pensieri può aiutare in questo senso. Il trucco è cercare di rimanere concentrati su quello che si è e si intende fare. Senza farsi trascinare per forza sulle feste in sè.

Uscire insieme agli amici più cari, fare qualcosa che ci piace come anche andare semplicemente al cinema possono essere esempi. Modi per tenere lontana la tristezza.

Pensare al Natale come una festa tra tante altre, che non ha nulla in più delle altre. Questo atteggiamento aiuterà di sicuro a comprendere che non c’è poi così tanto di cui essere tristi.

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