Fabrizio Corona: dopo le polemiche il tribunale si difende

Fabrizio Corona: dopo le polemiche il tribunale si difende

La storia riguardante il re dei paparazzi Fabrizio Corona sembra non voler finire, dopo le tante polemiche, il tribunale di sorveglianza si difende contro gli attacchi ricevuti

Da quando è stato deciso che Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi doveva tornare in carcere, il tribunale di sorveglianza ha dovuto affrontare attacchi inferociti sui social da parte di persone comuni e vip. Ora però attraverso un comunicato la presidente del tribunale si difende.

Fabrizio Corona e gli attacchi al Tribunale di sorveglianza

Fabrizio Corona: La presidente del tribunale risponde agli attacchi

Non si placano le polemiche scaturite dalla decisione di riportare in carcere Fabrizio Corona, reo secondo il procuratore Antonio Lamanna avrebbe violato diverse prescrizioni durante i domiciliari, tra cui il divieto di prendere parte a programmi televisivi (dove, Corona a seguito di alcune sue dichiarazioni si è visto denunciato per diffamazione) e l’utilizzo del social. Il tutto era stato avvallato dalla giudice Marina Corti, la quale aveva infatti disposto che Corona facesse rientro in carcere.

L’ex re dei paparazzi dopo aver saputo del suo rientro in carcere, aveva reagito in maniera violenta, prima tagliandosi i polsi, e dopo facendo una diretta sui social con il volto insanguinato, dove attaccava duramente Lamanna e Corti.

”Questo è solo l’inizio, dottoressa Corti, signor Lamanna questo è solo l’inizio. Quant’è vero Iddio sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie”

Parole decisamente forti e secondo il tribunale anche violente, tant’è che gli sono costate un ennesima denuncia per minacce ai magistrati

La presidente del tribunale di sorveglianza si schiera a favore dei suoi colleghi

Adesso è il turno della presidente del tribunale Giovanna Di rosa, che (ovviamente) si schiera a favore del operato del proprio collegio, e anzi rilancia duramente in una nota rilasciata ai media.

”Una recente decisione è stata e continua ad essere oggetto di attenzione mediatica dai toni a tratti violenti e personalistici. Pur nella consapevolezza che le decisioni giudiziarie sono oggetto di legittima critica, questa non deve negare il dovuto rispetto alle persone e alla funzione giudiziaria che esercitano, tenuto conto dell’esistenza anche di appositi mezzi di impugnazione quali sedi proprie per la discussione del merito delle decisioni“

La presidente allude ai diversi attacchi avuti sia nel mondo social, che sui giornali, ma anche in televisione, con diversi personaggi famosi che si sono schierati dalla parte di Fabrizio Corona.

Uno su tutti Adriano Celentano, il quale aveva mandato all’ex fotografo una lettera, dove affermava che la condanna era ingiusta, e affermava che ” non si contano i casi di individui che hanno assassinato una o più persone e, solo dopo 5 o 6 anni di buona condotta, escono di prigione». “

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