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domenica 16 Maggio 2021

Firenze, 13enne aggredita dai suoi coetanei: Il video finisce sui social

Bambina di 13anni viene aggredita, minacciata e stalkerata da alcuni suoi compagni di scuola. Il video dell’aggressione finisce sui social, creando nei confronti della giovanissima una vera e propria paura di andare a scuola

Firenze 13enne aggredita da sette suoi coetanei, il video dell’aggressione viene caricato sui social. La ragazza è stata così portata in ospedale con ben sette giorni di prognosi riservata.

L’aggressione ha così segnato la vita della bambina che ora ha paura di uscire di casa ma soprattutto di tornare a scuola. All’interno di una scuola media a Firenze, una bambina di soli 13 anni è stata così aggredita da ben sette suoi coetanei che sono stati identificati e denunciati.

I ragazzi che hanno preso di mira la 13enne, sono stati identificati proprio grazie al firmato pubblicato su Instagram. Tutti i ragazzi sono stati denunciati dalla famiglia della ragazza e a riportare la notizia è il sito La Nazione.

Firenze, 13enne aggredita dai suoi coetanei: Il video finisce sui social

L’accaduto risale alla scorsa settimana e una studentessa poco più grande della sua età, l’ha infatti picchiata tanto da dover andare in ospedale. Per la 13enne la prognosi è di sette giorni facendola tornare a casa.

Il video dalla durata di circa 3 minuti e 26 secondi, è stato caricato e condiviso in un gruppo Whatsapp e su Instagram. Il padre della ragazza aggredita, ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito La Nazione, dichiarandosi allibito da quello che è successo.

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Nel dettaglio, il padre ha affermato: “E’ agghiacciante, in sette contro una. Non avrò pace fino a quando non saranno intercettati i genitori di questi ragazzi. Hanno tutti tra i 13 e i 14 anni e saranno gli uomini e le donne di domani. Mia figlia da una settimana ha crisi di pianto, non dorme e ha paura a tornare a scuola. Ha paura di essere derisa. Io preferisco non guardarlo quel video, mi fa male. Mi fa male vedere lei così indifesa e sola in mezzo al branco. E mi fa ancora più male vedere così tanta cattiveria da parte di ragazzini”.

Il padre ha terminato affermando: “Non è la prima volta, a dicembre è stata picchiata dalla stessa ragazza. In quell’occasione però non abbiamo sporto denuncia. I filmati dell’aggressione sono stati condivisi in una chat di gruppo, postati insieme a insulti di ogni tipo. Qualcuno, su WhatsApp, ha chiesto a tutti i membri di mandare altre immagini. E lei ora si vergogna. Quando dovrebbero essere loro a vergognarsi”.

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