Formia: il colpevole di omicidio finisce ai domiciliari

Formia: il colpevole di omicidio finisce ai domiciliari

Alcuni giorni fa avevamo dato notizia della morte di un ragazzo di 17 anni a Formia nel Lazio, ucciso a coltellate. Un ragazzo di 16 anni era stato arrestato per il reato.
Ma oggi accade un colpo di scena: il Gip ha deciso di mettere ai domiciliari il ragazzo accusato della morte di Romeo.

La decisione del Gip per il caso di Formia

Dai primi riscontri, sembra che il Gip abbia deciso di mettere ai domiciliari il giovane di Formia perché non avrebbe colpito per uccidere, come viene anche sottolineato dal Questore di Latina Michele Spina:
Durante la rissa avvenuta tra i due gruppi, il ragazzo ha estratto l’arma cercando poi di colpire i suoi rivali alle gambe. Nel caso di Romeo, infatti viene colpito all’inguine provocandogli una fatale emorragia.

La famiglia non ci sta

La famiglia della vittima però non ci sta, e attraverso uno zio esprime tutto il suo rammarico per la decisione del Gip:

«Siamo sgomenti: come famiglia ci saremmo aspettati ben altre notizie – spiega proprio lo zio di Romeo -. A cominciare da una piena confessione del responsabile della morte di Romeo, oppure altri arresti, oppure altri chiarimenti su quello che è accaduto quella sera. Invece non c’è arrivato niente di tutto questo. Soltanto questa notizia dei domiciliari al ragazzo che ha ucciso mio nipote.

L’unica cosa adesso è dargli degna sepoltura, speriamo già domenica prossima. Nel frattempo stiamo lanciando messaggi a tutti i ragazzi di Formia, e in particolare i 2mila che giovedì sera hanno partecipato alla fiaccolata in memoria di Romeo di mantenere la calma, di non lasciarsi andare perché la magistratura sa come andare avanti, perché bisogna avere fiducia nella giustizia e comprendere anche i suoi tecnicismi. Questo momento non abbiamo bisogno di ulteriori tensioni».

Anche l’altra Zia non ha trattenuto la rabbia

«Sono indignata. Arrabbiata. Non c’è stato nessun rispetto della nostra famiglia. Romeo a casa non c’è, il suo corpo è ancora sequestrato. Accendere la tv e sapere che questo ragazzo è ai domiciliari ci fa male».

Il sindaco di Casapulla ha voluto rilasciare una dichiarazione ai media

«Nessuno qui poteva immaginare una cosa del genere. Siamo una comunità tranquilla, in cui ci conosciamo tutti, e in cui non si sono mai verificati simili episodi di violenza tra adolescenti. Conosco il papà del ragazzo (quello arrestato, ndr). A lui e alla moglie va la mia vicinanza per il momento terribile che immagino stiano passando. Siamo profondamente addolorati e scossi per la morte del ragazzo di Formia»

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