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Giovane senegalese annega nel lago di Garda

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Un giovane senegalese di appena 23 anni, dopo essersi tuffato da un pontile annega nel Lago di Garda. I Sindaci nel frattempo danno l’allarme.

Annega nel lago di Garda dopo un tuffo

Non è un episodio isolato, quello che è stato vissuto di recente in questa spiaggia di Campanello a Castelnuovo del Garda. Da diverso tempo ormai prendere il sole e fare un bagno in mare, è diventato pressoché impossibile, vista l’alta presenza di Baby gang pronte ad approfittare di un momento di distrazione per commettere furti ai danni dei bagnanti.

L’ultimo episodio è accaduto Venerdì pomeriggio, quando in spiaggia erano presenti circa quaranta ragazzi tra italiani e stranieri ed è stato commesso l’ennesimo maxi furto. Solamente il giorno prima un giovane di 23 anni era annegato dopo essersi tuffato da un pontile.

Dioum Abdou Aziz 23 anni di origini senegalesi, si era lanciato da uno dei pontili per farsi un bagno, ma non è più riemerso. Il giovane era stato inghiottito dal lago.

Il giovane regolarmente domiciliato a Padova, si era recato a Castelnuovo per passare un pomeriggio rinfrescante nei pressi del lago, e verso le 17, ha deciso di lanciarsi in acqua.

Ad accorgersi della tragedia è stato un bagnante che aveva notato come la vittima dopo il tuffo non riemergeva più. Immediatamente sono intervenuti i soccorsi.

La Guardia Costiera e I Carabinieri di Peschiera si sono immediatamente recati sul luogo, e dopo 15 minuti sono riusciti a ritrovare il corpo del giovane. Quattro militari assieme ad un sottoufficiale si sono gettati in acqua scandagliando la zona palmo a palmo.
Una volta ritrovato il corpo, i sanitari del 118 hanno tentato in ogni modo di rianimarlo.

Dopo una lunga ora di tentativi, il giovane si era leggermente ripreso, ed una volta intubato è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale di Peschiera del Garda, dopo il suo arrivo però il giovane è spirato.

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Dopo che un senegalese annega nel lago di Garda, i primi cittadini lanciano un grido d’allarme

La morte del giovane senegalese che annega nel lago di Garda, si scopre che però non è l’unico episodio che sta coinvolgendo il Lago di Garda. Da diversi giorni le spiagge della zona sono prese d’assalto da diverse Baby Gang di giovanissimi, i quali stanno mettendo a repentaglio la stagione turistica, con diversi reati: si parla di atti vandalici, furti, minacce e aggressioni ai danni di persone che semplicemente vogliono passare la giornata in riva al lago.

A lanciare l’allarme sono i sindaci Orietta Gaiulli (Peschiera) e Giovanni Dal Cero (Castelnuovo), i quali hanno recentemente avuto un incontro con il prefetto di Verona, Donato Giovanni Cafagna. Cosi hanno dichiarato alla stampa locale:

”Abbiamo chiesto al prefetto che metta in piedi una task force di intervento, come si fa con le trasferte dei tifosi del calcio – spiega Dal Cero – Noi non siamo in grado di gestire la situazione con la polizia locale»

A parlare però sono anche i lavoratori stagionali della zona, specialmente uno dei baristi del Lido Campanello

«Domenica scorsa – i carabinieri si sono schierati di fronte al locale sul lungolago, sono stati lì tre quarti d’ora, ma la situazione è peggiorata, perché questi ragazzi cercano proprio lo scontro con loro, li insultano e li provocano. Non hanno paura di niente».

Insomma sembra che le forze dell’ordine faticano a gestire la situazione, e i sindaci chiedono a gran voce che si aumenti la severità e la presenza dello stato nel territorio.

Cosi invece si esprime il Sindaco di Castelnuovo

«Domenica scorsa – hanno picchiato di nuovo la Polfer in stazione e bloccato il treno delle 19 occupando il binario perché non riuscivano a salire tutti. Arrivano dalla Lombardia, soprattutto da Brescia e Milano, con i treni regionali del tardo mattino e primo pomeriggio e rientrano alla sera. Poi si dirigono a piedi in gruppi verso il lago e la spiaggia libera più vicina è la nostra del Campanello, che hanno trasformato in loro territorio: minacciano le persone che vi trovano, gli aizzano contro i cani, lanciano sabbia, fino che la gente va via. Ma iniziano già nel viale della stazione a compiere atti vandalici, furti nel vicino supermercato Penny, nel fine settimana arrivano anche 300-400 di loro, si danno appuntamento nelle chat».

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