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I-Virgin: le pillole che aiutano a fingere la verginità

I-Virgin, le pillole della verginità in vendita su Amazon. Non è uno scherzo e, a quanto pare, il prodotto è stato molto apprezzato soprattutto dai consumatori indiani

I-Virgin e le donne possono tornare vergini come per magia

I-Virgin, come finire in un mare di polemiche. Stanno facendo discutere molto, le pillole della verginità. Il prodotto, che era in vendita online, niente di meno che su Amazon, in India è andato a ruba.

La ragione? Riuscire a fingere di essere ancora vergine la prima notte di nozze. A quanto pare, in India sarebbe ancora in uso la tradizione dell’esposizione delle lenzuola. Una testimonianza del fatto che la sposa, se il lenzuolo reca tracce ematiche, sia ancora vergine.

Per alcuni popoli, è infatti ancora in auge questa tradizione, diffusa per molto tempo anche nel Sud Italia. Esporre le lenzuola sporche di sangue dopo la prima notte di nozze, significava arrivare pure al matrimonio. E quindi non disonorare il proprio marito.

Se non fosse che in realtà la rottura dell’imene può verificarsi anche con altre attività. Diverse da quelle che si esercitano durante la luna di miele. Alcuni sport come il nuoto e l’equitazione ad esempio possono provocarla.

Ma veniamo alle pillole commercializzate in India. Vendute in una accattivante scatolina bianca, con tanto di fiorellini rosa che richiamano la purezza, venivano vendute a circa 50 euro la confezione.

I-Virgin e la verginità ritorna per la prima notte di nozze

Venivano perché, come è chiaro, sono state ritirate dal commercio. Probabilmente per via della mancanza di sicurezza. Non si sa infatti bene cosa contengano. Quel che si sa è che se inserite un paio d’ore prima del momento X, sono in grado di simulare una perdita ematica.

I pareri di alcuni ginecologi indiani sono concordi. Le I-Virgin tutto sono meno che dispositivi medici. Non solo: non avrebbero nemmeno alcuna valenza scientifica.

Per altro introdurre pillole, oggetti, qualsiasi essi siano, può esporre al rischio di infezioni. Quindi i medici ne scoraggiano l’utilizzo, anche se per brevissima durata.

E cosa dire alle donne indiane che allora, se hanno perso la verginità prima del matrimonio, non possono più fingere? Di sicuro un’altra soluzione l’avranno trovata di sicuro per eludere questa centenaria tradizione delle lenzuola.

Sta di fatto che in alcuni paesi la questione della mancanza di sangue sulle lenzuola della prima notte può trasformarsi in qualcosa di molto spinoso.

Ed ecco che per risolvere il problema, secondo l’azienda, basterebbe falsificare le prove. Insomma, una truffa al proprio amato proprio nel primo giorno di matrimonio. Un buon inizio, non c’è che dire!

Fingere la verginità: perché è così importante?

In India per disonorare il proprio marito basta davvero poco. O forse no. Basta dirgli di non aver mai avuto altri rapporti e poi non perdere sangue. Perché di questo stiamo parlando.

Questa situazione porta delle conseguenze non indifferenti. Sia perché, come detto, una donna potrebbe non avere nessuna perdita ed essere comunque vergine.

E sia perché se non lo fosse, probabilmente anche il matrimonio sarebbe basato su una bugia. In entrambi i casi, il malcontento sembra essere tutto dell’uomo che, non avrebbe alcuna scelta.
Né in un caso, tanto meno nell’altro.

Vivere i rapporti in maniera onesta e sincera evidentemente non è così facile quando ci si fa prendere da riti, tradizioni e da un passato che ormai non fa più parte di noi. Sarebbe molto più semplice cercare una soluzione più veritiera e non lanciarsi in azioni fantasiose di questo tipo.

Ma ogni paese ha la sua tradizione e non spetta di certo a noi cambiarla.

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