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domenica 16 Maggio 2021

Lecce, ragazza di 20 anni insultata da un vigilante: Urla e frasi razziste sul bus

Lecce ragazza di 20 anni insultata all’interno di un bus dal vigilante che, si è scagliato contro di lei con frasi razziste e urla. La giovane di origini straniere si è ritrovata così vittima dell’ennesima aggressione verbale degli ultimi giorni.

Il tutto ripreso da vari video è finito sui social network ed è stata proprio la vittima in un secondo momento, a raccontare tutto quello che l’è successo. La paura di un’aggressione fisica senza un reale motivo se non quello di non essere italiana.

La vittima durante le sue affermazioni ha voluto sottolineare di aver timbrato il biglietto come tutti e quindi di non aver trasgredito alle leggi. Non è la prima volta però, che la giovane è vittima di critiche ma soprattutto di vere e proprie aggressioni verbali.

Lecce ragazza di 20 anni insultata da un vigilante: Urla e frasi razziste sul bus

Il vigilante in servizio sul bus pubblico di Lecce, si è scagliato contro la ragazza senza un reale motivo. Le sue frasi razziste e unite a forte urla, sono state riprede da dei video e condivise sui social: “Vuoi fare la furba. Solo in Italia fate queste cose, voi vi comportate male in Italia. Lì vi tagliano le mani quando sbagliate e qua ve ne approfittate, avete trovato l’America in Italia”

Il video diventato subito virale, ha spinto all’intervento del sindaco Mauro Gattinoni. Esso ha parlato personalmente con la ragazza vittima delle affermazioni razziste e ha affermato: “Nessuna infrazione può giustificare una simile condotta da parte di chi è assunto dal servizio pubblico per garantire rispetto e sicurezza”

La stessa ragazza in un secondo momento ha voluto commentare il tutto sulla pagina Facebook “Sei di Lecco se”, spiegando la sua versione dei fatti: “Ho obliterato il mio biglietto e stavo tranquillamente tornando al mio posto, mentre il controllore saliva sul pullman alla fermata subito dopo la mia e così dal nulla ha iniziato ad urlarmi contro, accusandomi di aver obliterato quando l’ho visto”.

“Ho provato a spiegargli, che non era affatto così, ma non ha voluto ascoltarmi e ha iniziato ad urlarmi contro in modo molto aggressivo. Chiedendomi di scendere o un documento per darmi la multa e mi sono rifiutata, perché io il biglietto ce l’avevo. Ho provato ad ignorarlo, ma essendo un essere umano e le parole che usava non sono riuscita a mantenere molto la calma”, ha continuato la ragazza.

Le 20enne ha poi terminato affermando: “Sono una persona molto corretta in ciò che faccio e ho sempre avuto il biglietto oppure l’abbonamento quando andavo a scuola, le poche persone mi conoscono veramente posso confermarlo. Vorrei anche precisare che non è la prima volta e non sono la prima che tratta così. Lui non fa distinzione, di colore e età, gli basta semplicemente vederti in piedi o che stai tornando al posto e subito pensa male”.

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