La madre della piccola Edith non risponde ai giudici

La madre della piccola Edith non risponde ai giudici

Patrizia C. 41 anni la madre della piccola Edith, la bambina di due anni uccisa il 7 Marzo nella loro abitazione di Cisliano nel Milanese, si è rifiutata di rispondere alle domande del Gip riguardo la morte della propria figlia.

La donna, che si avvale dei legali Valeria Cristalli e Ilenia Peotta, ha solamente trascritto alcuni appunti su un foglietto senza però rilasciare alcuna dichiarazione direttamente al giudice.

Gli avvocati dell’unica persona indagata per omicidio, hanno chiesto che la donna venga trasferita ai domiciliari presso una struttura sanitaria, al momento Patrizia C. si trova nel carcere di San Vittore.

Solamente nelle prossime ora verrà presa una decisione da parte del giudice riguardo la convalida del fermo e sulle modalità della custodia.
L’autopsia conferma le ipotesi degli investigatori

L’autopsia ha rivelato i dettagli del decesso della piccola Edith

Stando alla ricostruzione del medico legale, la piccola non ha alcun segno di violenza sul corpo, e dalle analisi è risultato che la morte sia avvenuta tramite soffocamento, le stesse prime ipotesi da parte degli investigatori giunti sul posto.

A quanto risulta dalle indagini, Patrizia C. stava attraversando un momento turbolento riguardo la propria situazione famigliare, con il divorzio ormai prossimo dal compagno e padre della piccola edith, la stessa persona che nella notte del 7 Marzo, ha allertato le forze dell’ordine dopo un sms ricevuto con sopra scritto ”tua figlia non c’è più” da parte della donna.

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