Baby Mop, la tutina per il bambino che gattona e pulisce

Si chiama Baby Mop ed è un'idea a dir poco esilarante per tutte le mamme ogni giorno alle prese con bimbi piccoli e faccende...

Cistite in gravidanza, sintomi e prevenzione

La cistite in gravidanza, ovvero l'infiammazione della vescica, è una condizione dolorosa e fastidiosa che colpisce spessissimo l'universo femminile. Le probabilità di contrarre quest'infiammazione...

Colpo di calore nel bambino, cosa fare?

Uno dei problemi che da genitori possiamo trovarci ad affrontare riguarda il colpo di calore nel bambino. Se, infatti, da neonati è difficilissimo che...

Infezione ai polmoni contratta annusando i calzini sudati

Un uomo di nazionalità cinese con l'abitudine di annusare i propri calzini sudati e sporchi, è finito in ospedale procurandosi un'infezione ai polmoni. A...

Cucciolo di bradipo fissa dolcemente la telecamera

Un tenero scatto diffuso da The Sloth Sanctuary of Costa Rica mostra in primo piano un cucciolo di bradipo che fissa teneramente l'obiettivo. The Sloth...

Cosa fare delle mascherine covid usate?

La convivenza prolungata con la pandemia pone anche la questione relativa su cosa fare delle mascherine Covid usate. Un ruolo centrale lo gioca il loro corretto smaltimento, dal punto di vista dell’impatto sull’ambiente ma anche per la salute pubblica. Si ipotizza che nel corso della Fase 2 si dovrà obbligatoriamente indossare questo dispositivo di protezione ed a lungo. Si stima un consumo di quasi un miliardo di mascherine covid usate al mese.

Un dato emerso da uno studio, che prevede durante la Fase 2 in tutta Italia il ricorso ad un numero elevato di questi dispositivi di protezione individuale. Se da una parte si rivendica il loro uso per contenere il virus, dall’altra sorge il problema dello smaltimento delle mascherine covid usate.

Si fa riferimento alle principali tipologie di mascherine, ossia quelle chirurgiche e quelle FFp 2 e 3, con o senza valvola. Si precisa che le versioni senza valvola sono più rispettose nei confronti di chi ci circonda, per questo si suggeriscono di più. In particolare, si consigliano alla maggioranza delle persone ma non agli operatori sanitari.

Si tratta principalmente di modelli composti da più materiali, quindi sono più difficili da riciclare. Infatti, il tema del riciclaggio delle mascherine covid usate è alquanto caldo. Perché riciclarle è fuori discussione come ribadito da Mario Grosso, professore associato in gestione e trattamento dei rifiuti solidi al Politecnico di Milano.

In quanto sussistono delle difficoltà tecniche, a cui si va ad aggiungere il rischio legato alla stessa manipolazione di tali dispositivi che possono risultare infetti. Senza trascurare la componente di polimeri plastici delle mascherine su cui il virus riesce a resistere più a lungo, secondo quanto dimostrato da alcuni studi sperimentali.

In base alle raccomandazioni sia del ministero della Salute sia dei consorzi specializzati nel riciclo dei materiali, si può continuare a fare la raccolta differenziata nel corso della pandemia. A patto che i componenti di un nucleo familiare siano tutti negativi. Mentre in caso di positività si deve sospendere la raccolta differenziata, per gettare tutti i rifiuti nella raccolta indifferenziata. In tal caso, si devono usare più sacchi impilati uno dentro l’altro per maggiore sicurezza.

Le mascherine covid usate da trattare come rifiuto nuovo e particolare

Inoltre è richiesta un’attenzione particolare nei confronti della gestione ottimale di un nuovo tipo di rifiuto come le mascherine covid usate. È necessaria infatti una catena di gestione corta e di tipo cautelativo. Da quanto raccomandato, questo rifiuto particolare deve essere buttato nell’indifferenziata usando dei sacchetti chiusi con cura.

Per quanto riguarda poi la raccolta, essa si deve fare con le dovute cautele in modo da ridurre i rischi per gli operatori e per la salute pubblica. Non in tutta Italia si adotta la catena corta per smaltire le mascherine covid usate. Si evidenziano delle difficoltà in alcune aree dove sono presenti delle lacune a livello infrastrutturale.

Perché non si hanno sufficienti inceneritori a livello territoriale. In quanto si fa affidamento per l’indifferenziata a dei semplici impianti di pretrattamento. Che manipolano solo i rifiuti, ripartendoli nei flussi che richiedono una fase di trattamento successiva. Con invio dei rifiuti da incenerire in altri siti sia a livello nazionale sia all’estero. Delle mobilitazioni che richiedono un surplus di costi. Senza trascurare il fattore legato ai rischi per la salute.

Ma la questione delle mascherine anti Coronavirus usate crea un allarmistico problema ambientale, come denunciato da Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania. Anche in questo caso emerge il comportamento irrispettoso di molti che abbandonano per strada i guanti e le mascherine.

È necessario perciò sensibilizzare maggiormente verso un virtuoso senso civico, e su una più attenta responsabilità da parte dei cittadini. Per Legambiente sarebbe opportuno promuovere una campagna di informazione e di sensibilizzazione, seguendo le indicazioni dello stesso Istituto superiore di sanità in cui si precisa come smaltire mascherine e guanti.

Dal momento che tali presidi non si possono riciclare, si invita a riutilizzarli in modo sicuro. Accanto alla sterilizzazione domestica delle mascherine si è palesata anche un’altra possibilità di igienizzarle. Grazie ad un’idea proposta dall’azienda di Pavia De Lama, specializzata in macchine per la sterilizzazione sanitaria.

Che ha intrapreso la strada della sperimentazione di un prototipo dentro il Policlinico San Martino di Genova. Si tratta di una macchina capace di sterilizzare migliaia di mascherine covid ogni ora, in modo da assicurare la piena disponibilità di tali presidi di protezione individuale. Così da garantire anche un significativo risparmio per le strutture sanitarie che fanno largo uso di mascherine soprattutto tra medici ed infermieri.

Se siete interessati ad altre notizie riguardante il Coronavirus o a tante altre notizie di cronaca dal mondo, continuate a seguirci giornalmente.

Must Read

Baby Mop, la tutina per il bambino che gattona e pulisce

Si chiama Baby Mop ed è un'idea a dir poco esilarante per tutte le mamme ogni giorno alle prese con bimbi piccoli e faccende...

Cistite in gravidanza, sintomi e prevenzione

La cistite in gravidanza, ovvero l'infiammazione della vescica, è una condizione dolorosa e fastidiosa che colpisce spessissimo l'universo femminile. Le probabilità di contrarre quest'infiammazione...

Colpo di calore nel bambino, cosa fare?

Uno dei problemi che da genitori possiamo trovarci ad affrontare riguarda il colpo di calore nel bambino. Se, infatti, da neonati è difficilissimo che...

Infezione ai polmoni contratta annusando i calzini sudati

Un uomo di nazionalità cinese con l'abitudine di annusare i propri calzini sudati e sporchi, è finito in ospedale procurandosi un'infezione ai polmoni. A...

Cucciolo di bradipo fissa dolcemente la telecamera

Un tenero scatto diffuso da The Sloth Sanctuary of Costa Rica mostra in primo piano un cucciolo di bradipo che fissa teneramente l'obiettivo. The Sloth...

Related Articles

Baby Mop, la tutina per il bambino che gattona e pulisce

Si chiama Baby Mop ed è un'idea a dir poco esilarante per tutte le mamme ogni giorno alle prese con bimbi piccoli e faccende...

Cistite in gravidanza, sintomi e prevenzione

La cistite in gravidanza, ovvero l'infiammazione della vescica, è una condizione dolorosa e fastidiosa che colpisce spessissimo l'universo femminile. Le probabilità di contrarre quest'infiammazione...

Colpo di calore nel bambino, cosa fare?

Uno dei problemi che da genitori possiamo trovarci ad affrontare riguarda il colpo di calore nel bambino. Se, infatti, da neonati è difficilissimo che...

Infezione ai polmoni contratta annusando i calzini sudati

Un uomo di nazionalità cinese con l'abitudine di annusare i propri calzini sudati e sporchi, è finito in ospedale procurandosi un'infezione ai polmoni. A...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here