Mi stanno ammazzando ma era tutto uno scherzo

Mi stanno ammazzando ma era tutto uno scherzo

Una telefonata scherzo che potrebbe costare decisamente cara a questa ragazzina di 12 anni. Sembra che una nuova e preoccupante moda arrivata dalla Francia stia spopolando nel nostro paese.

Lo scherzo della dodicenne alla polizia

”Aiutami mi stanno uccidendo”, cosi è incominciata la telefonata di una ragazzina all’operatore del 112, che allarmato ha immediatamente inoltrato la chiamata ai carabinieri, i quali però non sono riusciti a rispondere prima che la chiamata si chiudesse.

La voce allarmata della ragazzina, ha spinto le forze dell’ordine ad attivarsi in emergenza cercando con successo di rintracciare il luogo da dove era partita la richiesta d’aiuto. Sono stati momenti concitati quelli vissuti dai carabinieri che hanno immediatamente mandato tre pattuglie a Villanova d’Asti, in soccorso della giovanissima, convinti che in quel momento si stava consumando un omicidio.

Peccato che tutto questo non era altro che uno scherzo. Infatti non c’era nessuna ragazzina in pericolo di vita, e nessun assassino in circolazione. Il tutto si è rivelato un enorme e stupido scherzo da parte della giovane, la quale certamente non si aspettava poi di trovarsi gli uomini in divisa davanti a lei.

Ad essere sconvolta è soprattutto la madre della ragazzina, la quale a causa dello scherzo si è dovuta poi confrontare con gli agenti che si sono presentati proprio davanti a casa sua. Inizialmente la donna non pensava che sua figlia potesse aver fatto una cosa del genere, ma controllando poi il telefonino ha scoperto le prove del gesto della ragazza, e questo l’ha lasciata senza parole.
Dopo aver scoperto ciò che aveva combinato la ragazzina, e con le prove ottenute grazie alla cronologia internet sul cellulare, la madre ha in questo modo svelato alle forze dell’ordine che il tutto è un nuovo ”passatempo” che sta lentamente arrivando nel nostro paese. Il link sfida che è stato recuperato sul telefonino sembra provenire dalla Francia,  e parla di una specie di ”scherzo telefonico” che si faceva un tempo.

Ora però la ragazzina rischia decisamente grosso in quanto potrebbe incappare in una denuncia per procurato allarme, anche se proprio a causa della sua giovane età non sarebbe imputabile. Al momento comunque il tutto è passato nelle mani della procura dei minori di Torino.

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