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Minaccia la ex e la insegue armato di coltello

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Un femminicidio sventato questa volta grazie alla prontezza delle autorità, dopo che un uomo minaccia la ex e la insegue con un coltello. Solamente pochi giorni fa la donna si era rivolta alle autorità esasperata di quel clima d’odio e terrore che stava vivendo, fatto di stalking e minacce nei propri confronti.

Questa volta però l’uomo dalle parole ha cercato di passare ai fatti, senza fortunatamente riuscirci. Il fatto è accaduto nella notte tra Sabato e Domenica in provincia di Venezia, e l’uomo un 30 enne marocchino già noto alle forze dell’ordine è stato definitivamente fermato.

Prima minaccia la ex con un coltello poi l’inseguimento

La vicenda è cominciata all’interno di un locale nella zona di Crete di Quarto d’Altino (Venezia), dove l’uomo ha incrociato la sua ex fidanzata, una giovane italiana di 25 anni, e da li è cominciata la serata da incubo per lei.

Dalle prima parole, e molestie l’uomo ha continuato a tormentarla, e la giovane è stata costretta a lasciare il locale accompagnata da due amiche con la quale voleva passare una serata all’insegna del divertimento. Il marocchino però non si è dato per vinto, e ha inseguito il terzetto, minacciando poi la propria ex con un coltello, cercando in ogni modo di impedirgli di salire sull’automobile.

Nonostante i momenti di forte tensione, e sotto la minaccia del coltello, però il gruppo di amiche è riuscita a mettere in moto il mezzo, cercando poi di allontanarsi il prima possibile dalla furia dell’uomo.

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Questo però non ha fermato l’aggressore, anzi l’ha spinto ancora di più a tormentare le donne, ed insieme ad un amico che lo aspettava a bordo di un’altra automobile, è incominciato il folle inseguimento per le vie della città.

Ad allertare le forze dell’ordine è stata un’altra amica della vittima, la quale a bordo della propria macchina, ha incrociato una pattuglia di carabinieri posta di ronda nella zona e li ha avvisati di quello che stava accadendo.

Proprio in quel momento le automobili della vittima e dei due aggressori, sono passati dinanzi alla pattuglia, che ha immediatamente intimato l’alt costringendo i veicoli a fermarsi.

Una volta perquisita la macchina scattano le manette

Gli agenti dopo aver fatto scendere dal veicolo le persone ed interrogate su quello che stava accadendo, hanno provveduto ad una rapida ispezione dei mezzi, scoprendo cosi l’arma con la quale il marocchino aveva minacciato la sua ex compagna. Si tratta di una lama lunga 27 centimetri.

Dopo aver fermato il trentenne e il suo amico, i carabinieri hanno scoperto che la donna aveva già in precedenza denunciato l’uomo per minacce e stalking, e parlando con lei aveva affermato di temere per la propria vita visto i continui eccessivi comportamenti dell’uomo.
Nella denuncia precedente la giovane aveva anche presentato un referto medico per alcune lesioni che l’uomo gli aveva provocato il giorno precedente.

Visto tutti gli indizi raccolti, il marocchino è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di porto abusivo d’armi e atti persecutori.

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