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domenica 16 Maggio 2021

Neonato morto dopo il battesimo col rito dell’immersione: Aveva i polmoni pieni d’acqua

Neonato morto dopo il battesimo col rito dell’immersione nella Chiesta ortodossa in Romania. La cerimonia infatti, prevederebbe l’immersione del bambino o della bambina per ben tre volte. Questo gesto, stando a quanto riportato da diversi giornali locali, avrebbe già in passato procurato incidenti simili a questo.

A causa dell’ennesima morte, la Chiesta ortodossa sarebbe sottopressione per modificare al più presto possibile questo tipo di rito. La tragedia avvenuta a Suceava ha visto la morte di un neonato per un arresto cardiaco dopo il rito battesimale che, prevedeva l’immersione per ben tre volte all’interno dell’acqua santa.

Stando a quanto riporta The Independent, il tutto sarebbe proprio accaduto a Suceava nella regione della Bucovina. La Chiesta in questione è quella di San Costantino ed Elena. Il bambino di soli 6 settimane si è sentito poco bene e l’ambulanza è prontamente arrivata davanti alla chiesta per cercare di rianimare il neonato.

Neonato morto dopo il battesimo col rito dell’immersione: Aveva i polmoni pieni d’acqua

Il bambino dopo diverse manovre di rianimazione è stato ricoverato d’urgenza per poi perdere la vita alcune ore dopo. Secondo l’autopsia infatti, all’interno dei suoi polmoni c’era del liquido.

Il pubblico ministero ha aperto un’indagine per omicidio colposo nei confronti del sacerdote che ha dato vita alla cerimonia.

Il padre del bambino ha rilasciato alcune affermazioni al Monitorul de Suceava: “Il bambino piangeva ma il prete lo ha sommerso tre volte nell’acqua e lui ha inalato acqua. L’ho preso, l’ho asciugato, dai medici ho scoperto che ha inalato 110 ml di acqua. Se vedessi un bambino con la bocca spalancata e piangere, non lo immergeresti completamente nell’acqua, giusto?”.

Neonato morto dopo il battesimo

Stando ai giornali locali della Romania, il neonato non sarebbe il primo ad aver perso la vita con questo tipo di cerimonia. Il portavoce della Chiesa Vasile Banescu ha così spiegato la possibilità di poter versare l’acqua santa sulla fronte del bambino invece che immergerlo completamente per ben tre volte.

Ben 56.000 mila persone hanno così firmato una petizione online, affermando e chiedendo di voler cambiare fin da subito il rito della cerimonio dell’immersione. All’interno della petizione si può leggere: “La morte di un neonato a causa di questa pratica è un’enorme tragedia. Questo rischio deve essere escluso affinché la gioia del battesimo trionfi”.

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