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Autocertificazioni assurde

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La Polizia di Piacenza si è trovata ad ascoltare tra le motivazioni riguardanti il divieto per Coronavirus, autocertificazioni assurde per validare l’uscita di casa. Un 37enne di Cesena per giustificare il non rispetto temporaneo della quarantena ha scritto sulla sua autocertificazione una motivazione alquanto strana.

Per superare i controlli imposti dal decreto del governo, con lo scopo di prevenire e ridurre i contagi da Coronavirus, tra le tante autocertificazioni assurde, il protagonista di tale strana vicenda ha affermato di dover soccorre un amico ferito. Tale vicenda è avvenuta a Piacenza, città in cui risiede l’autore di una delle spiegazioni più incredibile proposte sulle autocertificazioni, come giustificazione alla sua uscita da casa.

Mentre stava viaggiando in auto è stato fermato dalla polizia, per segnalare il motivo dello spostamento ed esibire l’autocertificazione. Così il cittadino romagnolo ha raccontato agli agenti con grande drammaticità che stava andando a soccorre un amico ferito da uno squalo. Nel suo racconto, il 37enne di Cesena ha precisato che il suo amico aveva bisogno del suo aiuto per suturare i morsi di uno squalo.

Proseguendo sempre riguardo alle autocertificazioni assurde, nella sua giustificazione, per impietosire gli agenti della polizia, ha anche aggiunto dei particolari tragici. Infatti ha cercato di sottolineare la gravità delle condizioni del suo amico, la cui gamba si trovava in un lago di sangue. E che solo per fortuna era riuscito a salvarsi dalla morsa dei denti aguzzi e fitti dello squalo.

Autocertificazioni assurde

Ma vista la stranezza di quel racconto dalla trama cinematografica, la polizia non gli ha creduto. Anzi nei confronti dell’uomo è scattata una denuncia per aver violato le limitazioni del decreto governativo sul Coronavirus.

Ed infatti i poliziotti della città di Piacenza sono stati costretti a denunciare non solo lui, ma anche il titolare di un bar. Il quale annovera una buona raccolta di provvedimenti penali in quanto recidivo. Si tratta in tal caso di un individuo che nei giorni precedenti aveva cercato di festeggiare nel proprio locale il compleanno di suo figlio insieme ad amici e familiari.

Pur di uscire da casa, gli italiani sono pronti a tutto mostrando delle autocertificazioni assurde, inscenando dei pretesti ispirati a pellicole o libri horror, altri invece preferiscono puntare su delle motivazioni più toccanti e piene di pathos. La voce “situazione di necessità” dell’autocertificazione per qualcuno è a libera interpretazione, alludendo a delle spiegazioni strane.

Quali ad esempio: “Non posso stare a casa perché stanno facendo le pulizie”; “Mia moglie mi ha messo fuori casa”; “Sto andando a comprare indumenti intimi perché ne ero sprovvista“.

Dopo aver letto una delle nostre tante notizie curiose, cosa ne pensate voi cari lettori? Essendo molto curiosi, aspettiamo le vostre opinioni in merito all’accaduto e alla situazione che stiamo vivendo.

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