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Nuove misure anti Covid: Via libera al Cdm, ecco cosa prevede e in cosa consiste

Arriva la conferma del nuovo decreto Cdm deciso dal vertice del Governo insieme agli enti locali e dalla riunione del Consiglio dei ministri. Dal giorno 15 Marzo infatti, le Regioni che prima si trovavano gialle passeranno direttamente ad arancione.

Altre Regioni invece, affronteranno ancora una volta la zona rossa e saranno quelle con un’incidenza settimanale che va al di sopra di 250 casi su 100mila abitanti.

Durante il giorno 12 Marzo 2021 si è dato il via libera al decreto legge che prevede nuove misure per cercare di arginare i grandissimi contagi da Covid-19. Nella giornata di venerdì prima la riunione con gli enti locali e poi il Consiglio dei ministri ha così stabilità il nuovo piano ideato per frenare l’emergenza dovuta al virus.

Da lunedì 15 Marzo tutte le zone gialle verranno portate al colore arancione e alcune regioni verranno anche trasformare in zone rosse. Tutte le regioni che superano un’incidenza settimanale superiore a 250 casi su 100mila, verranno segnate e inserite in zona rossa.

Nuove misure anti Covid: Via libera al Cdm, ecco cosa prevede e in cosa consiste

Le nuove misure del Cdm saranno valide dal 15 Marzo al 6 Aprile, mentre per le festività pasquali che andranno dal 3 al 5 Aprile, sarà prevista zona rossa in tutt’Italia. Sarà così possibile potersi spostare all’interno della regione solamente verso un’abitazione privata, una volta al giorno e con un massimo di sole due persone.

Il ministro per gli Affari regionali Gelmini ha così spiegato che: “Il nuovo provvedimento entrerà in vigore dalla giornata di lunedì 15 marzo. Il premier Draghi e questo governo ritengono importante coinvolgere il Parlamento e avere un confronto con tutte le forze politiche”.

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Il ministro Speranza ha affermato: “Nelle prossime settimane, dal 15 marzo al 6 aprile, le zone gialle vengono portate in arancione. Si rende più tempestivo l’ingresso in area rossa: tutte le Regioni che hanno incidenza settimanale” di Covid-19 “superiore a 250 casi su 100 mila abitanti verranno inserite nell’area con le misure più severe attraverso lo strumento delle ordinanze del ministro della Salute”.

“È consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno. E nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

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