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Omicidio a Milano: donna uccide il marito

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Dopo l’interrogatorio eseguito dagli inquirenti nella quale si è avvalsa della facoltà di non rispondere, la Pm Francesca Gentilini, ha predisposto lo stato di fermo con l’accusa di omicidio aggravato nei confronti della moglie di Roberto Iannello, l’uomo di 53 anni ucciso sabato a Milano in zona San Siro con diverse coltellate.

La vittima lavorava come cassiere in un supermercato, è stato rinvenuto nei pressi della propria automobile , una Seat Marbella, in gravissime condizioni. Secondo i primi rilievi eseguiti dai carabinieri, l’uomo è stato colpito diverse volte alla gola, e sarebbe spirato pochi minuti dopo l’arrivo dei soccorritori.

La donna accusata di omicidio, sarebbe stata trovata poco lontano dalla zona del delitto, in stato di choc e coperta di sangue.

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Le parole dei testimoni raccolte dai carabinieri dopo l’omicidio

I carabinieri si sono avvalsi anche della testimonianza di alcune persone presenti in zona durante l’accaduto, e hanno raccontato un quadro ben preciso su come si sono svolti i fatti:
Secondo le testimonianze infatti, i due si trovavano all’interno dell’automobile e stavano avendo una discussione animata, fino a quando l’uomo avrebbe estratto un coltello.

In quel momento la donna ha reagito prontamente è, una volta riuscito a disarmarlo, ha colpito il marito con diversi fendenti alla gola, due di essi sono risultati decisivi per ucciderlo e far cadere la donna nell’accusa di omicidio.

Tra le ipotesi del litigio che stanno venendo valutate dalle forze dell’ordine, c’è anche quella della separazione, argomento che rendeva difficili i rapporti con frequenti litigi e momenti di tensione in famiglia.

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