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domenica 16 Maggio 2021

Omicidio nonna Rosina: La rivelazione dell’autopsia conferma le fratture

L’anziana 78enne è stata uccisa schiacciata e morendo di asfissia. L’autopsia rivela così la rottura di ben quattordici costole e una clavicola, confermando la morte dolorosa e tremenda che ha visto protagonista Rosina.

Omicidio nonna Rosina, i risultati dell’autopsia confermano la rottura delle quattordici costole rotte. La 78enne Rosina Carsetti è stata trovata morta nella sua cucina durante il 24 Dicembre del 2020.

Nei giorni scorsi sarebbero così arrivati i risultati dell’autopsia fatta nei confronti dell’anziana. L’esame ha così riscontrato che la signora Rosina è chiaramente e indubbiamente stata schiacciata, portando alla rottura di ben quattordici costole.

Circa due giorni fa, i parenti indagati della vittima hanno ricevuto la convocazione per ottenere il loro peso corporeo. Il tutto per capire che realmente potrebbe rispecchiare la compatibilità con le lesioni della Carsetti.

L’esame svolto sul corpo senza vita rivela così in che condizioni è morta Rosina Carsetti all’interno dell’abitazione famigliare a Macerata.

 Omicidio nonna Rosina: La rivelazione dell’autopsia conferma le fratture

L’autopsia ha riscontrato fratture su ben quattordici costole e su una clavicola. Essi confermano che la 78enne è stata schiacciata morendo per asfissia. Proprio per questo, nei giorni scorsi i parenti indagati Enrio, Arianna ed Enea Orazi, ovvero il marito, la figlia e il nipote di Rosina.

Tutti e tre sono convocati in ospedale per misurare il loro peso corporeo. Il tutto servirebbe per capire la possibile compatibilità con lo schiacciamento che ha ucciso nonna Rosina.

Omicidio nonna Rosina

Per quanto riguarda l’esame informativo fatto sui dispositivi sequestrati, sono emersi dei dati cancellati dal telefono di Arianna e da parte di Enea. Entrambi hanno resettato i loro telefoni durante la giornata del 30 e del 31 Dicembre.

I legati degli indagati, hanno motivato questo gesto come la “correzione a una presunta anomalia” riscontrata all’interno dei telefoni stessi. Gli informatici stanno ancora esaminando i computer, un tablet, i modem e anche due notebook.

Nel pomeriggio del 24 Dicembre, ci sarebbe anche un mistero che vede protagonista Enea Orazi. Per circa un’ora infatti, esso avrebbe aspettato in auto all’interno del supermercato in cui era andato per fare spesa. La famiglia di Rosina avrebbe ipotizzato che la 78enne sarebbe stata vittima di un rapinatore, entrato direttamente dalla finestra della sua abitazione.

Prima della sua morte però, Rosina avrebbe raccontato ad alcune persone di avere dei veri e propri problemi in famiglia. Rivolgendosi anche a un centro antiviolenza.

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