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Perché capita di non ricordare i sogni

Capita a tutti di non ricordare i sogni una volta svegli, si tratta infatti di una condizione molto comune e frequente, che può essere spiegata tenendo conto di precisi fattori

Non ricordare i sogni: i fattori che incidono sul ricordo

Capita a tutti di non ricordare i sogni una volta svegli, si tratta infatti di una condizione molto comune e frequente, che può essere spiegata tenendo conto di precisi fattori.

Durante il sonno il cervello è molto attivo, invece quando una persona si sveglia oppure è in dormiveglia, il cervello lavora meno permettendo così di memorizzare il sogno.

Chi sostiene di non sognare si sbaglia, dovrebbe invece ammettere di non ricordarsene perché distratto da altro, va puntualizzato però che esistono dei fattori che cancellano il ricordo.

Gli esperti di studi onirici hanno rintracciato alcune condizioni significative che impediscono di far rivivere nella memoria quello che le persone hanno sognato, si tratta di fattori quali: disturbi del sonno (apnee notturne, insonnia); stress; abuso di droghe; assunzione eccessiva di alcol.

Non ricordare i sogni da cosa dipende

Per prima cosa va ribadito che in genere dopo un risveglio alquanto brusco si tende a cancellare ogni tipo di ricordo onirico.

Ricordare i sogni fatti durante la notte dipende dalla fase del sonno in cui ci si sveglia, dal momento che si vive il momento onirico non per tutta la notte ma solo in alcune fasi del sonno, quindi se ci si sveglia in una delle fasi in cui si sogna si hanno maggiori possibilità di ricordarsene.

I sogni hanno poi una natura altamente labile e sfuggevole: il loro ricordo permane per circa 15 minuti dopo il risveglio, e per poterlo stimolare non si deve perdere tempo o farsi distrarre da altri pensieri.

È rilevante per evocare il ricordo di un sogno anche il suo contenuto, di solito vengono più facilmente memorizzati quei sogni vissuti con maggiore intensità emotiva e quelli caratterizzati da una cornice bizzarra.

La memorizzazione dei sogni nel tempo ha una certa valenza dal punto di vista conoscitivo, come ribadito da vari ricercatori, poiché il sogno costituirebbe un processo cognitivo capace di aiutare i meccanismi di potenziamento della stessa memoria e non solo una porta di accesso per comprendere gli impulsi inconsci.

Può essere eseguito un metodo pratico per stimolare il ricordo dei sogni, basta semplicemente evocare la propria esperienza onirica da appena svegli, per farlo oltre a sforzarsi a ricordare è utile scrivere ciò che si è sognato.

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