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Richiamo formaggi di capra: la lista dei prodotti a rischio

Richiamo formaggi partito dal Ministero della Salute per rischio chimico e presenza di allergeni. Diramata la lista dei prodotti caseari da riportare in supermercato

Richiamo formaggi di capra: la lista e i rischi per la salute

Il richiamo di alcune tipologie di formaggi di capra arriva dal Ministero della Salute. Nei giorni scorsi, infatti, in una nota, il Ministero avrebbe disposto il ritiro a causa di alcuni rischi per la salute.

Rischio chimico e presenza di allergeni sarebbero le motivazioni alla base del richiamo. Nell’occhio del ciclone finiscono diversi formaggi di capra. Dichiarati non adatti al consumo.

Ma cosa succede se si mangia questi prodotti? Cosa c’è di grave nel rischio chimico e cosa significa? Le allerte alimentari ormai sono quasi all’ordine del giorno e quindi è bene sapere come comportarsi in questi casi.

Intanto il formaggio di capra incriminato e richiamato è quello di capra. Quindi niente da ribattere verso i formaggi di altra derivazione come i pecorini. Lo stesso si può dire per i formaggi derivati da latte di mucca.

Il rischio chimico o di allergeni di questi prodotti, potrebbe causare problemi di salute. Per questa ragione il Ministero della Salute, da sempre attento alla politica dei ritiri, dirama le informazioni utili alla popolazione.

Un problema di allergeni può dimostrarsi anche fatale per chi magari non tollera o è proprio allergico a determinate sostanze. Uno shock anafilattico, ad esempio, non è da escludere in questi casi.

Ecco perché è bene rimanere sempre informati e tenere d’occhio le note diramate dal ministero. Non sia mai che si debba incorrere in gravi problemi di salute per poter mangiare una fettina di formaggio.

Ma vediamo insieme nello specifico qual è la lista dei formaggi oggetto del richiamo.

Richiamo formaggi di capra: dal Ministero la lista dei prodotti a rischio

Il Fior di Capra del Marchio Arnoldi è il primo della lista del richiamo. Al suo interno è stata rilevata la presenza di sostanze inibenti nel latte di lavorazione. Il richiamo del formaggio è dello scorso 19 novembre.

Il secondo richiamato della lista è il Caprino fresco nella confezione da 70 grammi. Il marchio è Ciresa S.r.l. ed il motivo del richiamo è il medesimo. La comunicazione in questo caso è partita dal fornitore che ha dichiarato la presenza di sostanze inibenti nel latte di capra destinato alla produzione di un intero loto.

Fior di Capra FIORONE della Arrigoni è un altro dei formaggi che sono stati richiamati dal Ministero. La motivazione è il rischio chimico per il prodotto, che potrebbe dimostrarsi dannoso per la salute.

Altro formaggio richiamato è sempre del marchio Arrigoni. Si tratta del Caprino fresco spalmabile di capra. Il rischio chimico è sollecitato per la presenza di inibenti nel prodotto.

Tutti i prodotti richiamati potranno essere restituiti agli esercenti. Il richiamo infatti offre il diritto di risarcimento per l’acquisto di un prodotto che non sarebbe dovuto essere in commercio.

E sembra anche il minimo visto e considerato che il più delle volte i richiami non avvengono proprio in tempo reale. Quindi anche in questo caso spesso si tratta di fortuna. Se non si è consumato subito il prodotto e ancora lo si ha in frigo si può correre ai ripari.

Diversamente sembra difficile. E in quel caso cosa fare? Affidarsi alla buona sorte e sperare di non essere mai tanto sfortunati da incappare in un prodotto destinato al richiamo.

Insomma, può capitare. Però è sempre bene tenere gli occhi aperti e restare informati!

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