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Sindrome di Cotard: i malati si credono morti

Una condizione psichiatrica come la sindrome di Cotard porta chi ne soffre a convincersi, in modo illusorio di essere morto. Il malato ha la sensazione di avere perso tutti gli organi vitali ed il sangue. In genere tale disturbo colpisce i soggetti più avanti negli anni (circa 50 anni). Ma non mancano nella letteratura psichiatrica casi di pazienti più giovani. Si registra una maggiore incidenza nel sesso femminile.

La patologia è stata identificata per la prima volta nel 1880. La sua descrizione si deve al neurologo francese, Jules Cotard che le diede il nome di “le délire de négation”: delirio di negazione. Sin dalla sua iniziale descrizione si fa riferimento alla convinzione da parte dei pazienti della mancanza di organi. Inoltre, il quadro clinico spinge a credere che non ci sia bisogno di nutrirsi. Talvolta questi soggetti sono portati a credere di essere dannati per l’eternità. Non avendo la possibilità di andare incontro ad una morte naturale.

Per spiegare tale condizione psichiatrica si fa appello ad una possibile inibizione delle fibre nervose che congiungono il centro delle emozioni con le aree sensoriali. Come conseguenza i pazienti risentono della completa assenza di emozioni. Il solo pensiero che martella la loro mente è quello di credere di essere morti. Per tale motivo si fa riferimento alla malattia anche con il nome di sindrome del cadavere ambulante.

Sindrome di Cotard: le tre fasi della patologia psichiatrica

Oggi, come nel passato, non si sente parlare spesso della sindrome di Cotard, anche perché i medici non la considerano una malattia a tutti gli effetti. Inoltre non si parla di essa in campo clinico dal momento che si caratterizza per delle manifestazioni che destano inquietudine. Infatti i malati oltre a sentirsi morire, sono colpiti da deliri e depressione. Infatti, chi soffre della sindrome tende ad isolarsi dalla vita sociale e dagli altri, mentre preferisce visitare i cimiteri e gli obitori. Quindi si avverte il bisogno di stare vicino ai morti per trovare un certo appagamento.

Questo delirio di negazione cronico porta a credere di non avere organi o sangue. Talvolta i pazienti credono che il loro corpo si sta trasformando in altro. In alcuni casi, i malati credono che persone care siano morte. Questa patologia psichiatrica, nei casi più gravi, può portare anche a sentire un odore nauseante che si descrive con quello della loro carne in putrefazione.

Il decorso della sindrome di Cotard prevede tre fasi. Nel corso della prima fase, il paziente sviluppa uno stato depressivo modulabile e spesso risente di una severa forma di ipocondria. Invece la seconda fase porta a pensare con più serietà di non essere in vita. Così il soggetto avverte la perdita del sangue e degli organi in associazione ad altri disturbi. Infine nella terza fase, il paziente soffre di frequenti allucinazioni che alterano la stessa percezione della realtà. Allo stesso tempo avverte una completa perdita di fiducia negli altri che considera degli impostori.

Se avete trovato questa notizia curiosa interessante, continuate a scoprirne tante altre, leggeteci quotidianamente e sfameremo la vostra voglia di curiosità.

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