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giovedì, Gennaio 28, 2021

Singapore: bimbo di 5 anni muore per torture

Un fatto di cronaca che ci lascia rattristiti e increduli. A Singapore un bambino di 5 anni perde la vita per la conseguenza di torture

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Singapore, un bambino di 5 anni muore dopo essere stato rinchiuso in una gabbia per gatti e torturato dai genitori. E’ la triste cronaca che viene da Oltremanica, quella che riguarda la morte di un piccolo per le mani dei genitori orchi.

“Non voleva fare il bagnetto” è la folle motivazione che hanno dato i genitori, al momento dell’interrogatorio dopo essere stati arrestati. Un  motivo futile, che ha portato alle vessazioni da parte dei due, entrambi 27enni. Ma ripercorriamo meglio i fatti così come riporta il Daily Mail.

Siamo nel Sud-est asiatico e un bambino di 5 anni si rifiuta di fare il bagnetto. I genitori, decidono allora di rinchiuderlo all’interno di una gabbia per gatti. Da quel momento per il piccolo iniziano le vessazioni. Torturato con cucchiai e pinze riscaldate, il bambino viene ustionato per poi morire per contusioni alla testa e scottature su gran parte del corpo.

Non contenti delle botte, i due degenerati genitori, gli avrebbero infatti rovesciato addosso diverse pentole di acqua bollente. Più volte, per farlo obbedire ai loro ordini.

Stando a quanto evidenziato dal Tribunale di Singapore, sul corpo del bambino i medici avrebbero rinvenuto ustioni, ferite, lividi ed escoriazioni frutto della violenza subita durante la sua prigionia.

Singapore: i genitori, arrestati non hanno confessato subito

Secondo quanto emerso, i genitori, una volta constatata la morte del bimbo, non avrebbero chiamato immediatamente i soccorsi. Avrebbero invece aspettato qualche ora prima di farlo. In ospedale, poi, i medici hanno ritenuto di fare intervenire le forze dell’ordine che hanno eseguito l’arresto dei due responsabili. I 27enni avrebbero però cercato di negare in qualsiasi modo le torture e sevizie inferte al bambino.

Finchè non sono crollati e hanno confessato, raccontando tutti i particolari della vicenda e delle violenze, che pare proseguissero da mesi. La motivazione del loro impeto di rabbia e dell’omicidio sarebbe un capriccio del bambino.

L’amara scoperta ha rivelato infatti che il bimbo di 5 anni è stato sottoposto a queste violenze perché non voleva farsi il bagnetto con frequenza quotidiana.

La gabbia per gatti sarebbe quindi stata, secondo loro, la giusta punizione per imparare la “lezione”.

Un orrore che non lascia spazio a molte parole.

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