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domenica 16 Maggio 2021

Sonia Di Maggio colpita a morte: Salvatore Carfora confessa l’aggressione

Sonia Di Maggio colpita a morte la sera di due giorni fa a Minervino di Lecce dal suo ex fidanzato Salvatore Carfora. L’uomo accecato dalla gelosia per la nuova relazione che Sonia aveva intrapreso, ha deciso di colpirla a morte accoltellandola.

Sono stati inutili i soccorsi per salvare Sonia dopo l’aggressione inaspettata del suo ex compagno. Lo stesso infatti, aveva già riempito di minacce la ex fidanzata nelle settimane scorse, pronto a far di tutto per vendicarsi dopo essere stato lasciato.

L’uomo dopo essere stato catturato dalla Polizia ha confessato in modo implicito ed a rilasciare le sue dichiarazioni è stato il questore di Lecce Andrea Valentino.

Sonia Di Maggio colpita a morte: Salvatore Carfora confessa l’aggressione

Il questore ha così dichiarato: “L’uomo non ha fornito una confessione piena. Piuttosto una confessione implicita: perché se uno ti porta a recuperare l’arma del delitto è come se avesse confessato”

“Non ha nemmeno dato una spiegazione chiara di quello che ha fatto. La dinamica ci fa propendere per l’idea che fosse lei l’obiettivo, anche per il numero delle coltellate che sono state tutte rivolte nei confronti della donna”, sono state le parole di Andrea Valentino.

Sonia Di Maggio colpita a morte

Lo stesso questore, ha voluto precisare che Salvatore Carforaappare poco lucido“: “È un personaggio che già di per sé è poco lucido e dopo una situazione del genere, ovviamente lo è ancora di più”. L’uomo ha detto di volere aiutare gli investigatori a recuperare l’arma usata. Ma un po’ perché poco lucido, un po’ perché la zona è una zona di campagna, non è riuscito più a trovare il posto”.

Il fidanzato di Sonia Di Maggio in diretta a Mattino Norma ha dichiarato: “Stavamo andando al supermercato io e lei da soli. Poi è sbucato lui, l’ha presa dal collo e ha cominciato ad accoltellarla. Ha continuato dandole più di una ventina di coltellate. Lei ha cercato di liberarsi e io nel frattempo stavo cercando aiuto e non c’era nessuno, poi mi sono messo ad urlare ed è arrivato qualcuno. Ma lui era già scappato e lei stava a terra”.

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