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Stress da ipervigilanza: mamme stanche, fermatevi!

Stress da ipervigilanza: come sopravvivere ad una stanchezza mentale e fisica cronica, dovuta ad un ecessivo controllo dei nostri figli

Stress da ipervigilanza: cos’è e con quali sintomi si presenta?

Stress da ipervigilanza. Se vi sentite sfinite, la vostra stanchezza mentale e fisica da oggi ha un nome. Quindi se vi sentite accusate di dover solamente badare ai vostri figli, sappiate tenere il punto con determinazione!

Oggi, conciliare figli e lavoro è ormai qualcosa che accomuna moltissime mamme italiane. E molte di noi accusano la pressione di non potersi “lamentare” della stanchezza che provano nell’affrontare queste due importanti sfide. Essere un punto di riferimento per i propri figli senza tralasciare nulla e fare carriera.

Molte, proprio per questa ragione, decidono di lasciare il lavoro e rimanere ad accudire i propri figli, perché non reggono la pressione di queste responsabilità.

E spesso tutto ciò che ci circonda ci fa sentire come non in diritto di essere stanche. Come se occuparsi dell’educazione, della cura dei bambini fosse facile. Come se la mamma fosse solo un controllore e nulla di più.

Stress da ipervigilanza: un’accesa sensibilità verso pericoli e minacce

Questa tipologia di stress è uno stato di sensibilità accesa verso tutto ciò che sarebbe da individuare come pericolo. Una situazione che crea una tensione psicologica tale da far sentire chi ne soffre stanca e nervosa.

Nel tentativo di tenere sempre i nostri figli al sicuro, cerchiamo di vigilare, finendo con l’ipervigilare. Quindi con l’analizzare tutto quello che succede intorno ai nostri figli. E anche sopra, sotto, a destra e sinistra loro, per sdrammatizzare.

Lo stress elevato causa quindi una grande stanchezza fisica e mentale non sempre facile da gestire per una mamma. Soprattutto per una mamma che per la gran parte della sua giornata svolge anche altre attività.

Il desiderio che i nostri figli stiano bene, che si sentano coccolati, curati, felici e sereni è enorme. E per soddisfarlo, la vigilanza diventa un regime 24h, impossibile da sostenere.

Ecco allora che sarebbe utile delegare, avere il cambio ogni tanto da papà e nonni, uscire e non stare tutto il giorno in casa (per chi non lavora). Sarebbe bene utilizzare anche una piccola porzione del proprio tempo per un’attività all’aperto da sole o per fare yoga, nuoto, pilates.

Ritagliarsi uno spazio per se stessi è fondamentale per non soccombere a questa ansia.

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