Stress in gravidanza: Gli effetti negativi sul feto

Lo stress in gravidanza può causare delle ripercussioni sul feto. Spesso le neo mamme ne sono soggette, qui alcuni utili consigli per voi

Lo stress in gravidanza può ripercuotersi sullo sviluppo del feto ed avere effetti a lungo termine che incidono sulla salute del bambino. Numerosi studi hanno affrontato il tema degli effetti scaturiti dello stress in gravidanza. Rendere consapevoli sulle possibili conseguenze i genitori e le famiglie: questo è lo scopo, in modo così da poter tutelare maggiormente ogni mamma e la sua creatura.

Con il termine ”stress” si possono identificare condizioni molto diverse. Lo stress può essere provocato da problematiche gravi come ansia o depressione. Può essere anche causato a problemi di tipo relazionale come con il proprio partner, la famiglia o altre persone che ci sono care. Può essere scatenato da eventi che non possiamo prevedere come un lutto, una malattia o problemi economici/lavorativi.

Nei momenti di forte stress entrano all’interno del sangue un gran numero di ormoni, come ad esempio la noradrenalina o il cortisolo. Possono avere effetti diversi in persone differenti. La risposta allo stress varia da persona a persona e dipende da caratteristiche personali, da fattori genetici, esperienze precedenti e dall’ambiente in cui si vive.
La risposta che diamo allo stress in gravidanza viene anche influenzata dai cambiamenti a cui una mamma va incontro. Il cambiamento del proprio corpo e gli sbalzi ormonali, ma anche un’ansia specifica della gravidanza (chiamata pregnancy- specific anxiety) che riguarda tale condizione.

Il pensiero va verso la salute del proprio bambino. La possibilità che abbia complicazioni lui o se stessi. La paura del dolore al momento del parto. Tutti questi pensieri sono preoccupazioni che si formano in maniera spontanea nella mente della neo mamma e che possono levare un po’ di serenità.

Stress in gravidanza: conseguenze in corso di gestazione e sul nascituro

Sono state documentate varie complicazioni legate allo stress in gravidanza che hanno delle ripercussioni sullo sviluppo del bambino. Alcune sono molto drammatiche ma rare, come la possibilità di aborto spontaneo. Altre invece possono mettere la donna davanti al rischio di complicanze, come una maggior possibilità che si sviluppi la preclampsia a fine gravidanza se si è subito un forte stress nelle prime settimane di gestazione. Allo stress in gravidanza viene anche associata una percentuale di parto pretermine o la nascita di un bambino più piccolo della media.

Un neonato che è nato da una mamma la quale ha sofferto di stress in gravidanza può piangere in maniera maggiore ed avere più elevate difficoltà a prendere sonno nei primi giorni dopo il parto. Potrebbe soffrire di reflusso, essere irritabile e avere un temperamento complicato. A lungo termine si potrebbe diagnosticare una condizione di deficit d’attenzione (ADHD), iperattività e difficoltà nel sapersi controllare.

Questo perché quando gli ormoni dello stresso sono in elevate concentrazioni, cioè sono tanti all’interno del circolo sanguino, possono attraversare la placenta e condizionare lo sviluppo del sistema nervoso centrale del feto. Infatti minuscole quantità di questi ormoni, come quelli prodotti fisiologicamente di fronte a un piccolo imprevisto, come un semplice incidente, o una piccola arrabbiatura, possono essere fermati e non arrivare al bambino.

Utili consigli contro lo stress in gravidanza

Parlargli, cantare, e toccare il pancione creerà un legame particolare tra mamma e figlio ancora prima di incontrarsi, sentirlo muovere spesso permette di rassicurarsi sulle sue condizioni.

Mangiate sano, bevete tanto, non fumate e non bevete alcolici. Fate delle passeggiate all’aria aperta, le attività fisiche come il nuoto o ginnastica dolce, pilates e yoga vi aiuteranno parecchio.

Passare una serata a vedere un film divertente o poco impegnativo magari assieme a qualcuno è un toccasana per il proprio umore, cosi come uscire con le amiche o con persone che vi trasmettono sensazioni positive.

I bambini saranno più felici di poter fare qualcosa con persone diverse piuttosto che stressare la mamma che magari vorrebbe solamente riposare!

Ogni pensiero negativo, ogni paura è importante che la condividiate anche se sembra una paura assurda.
Meglio sentirselo dire da un dottore, un ostetrica, o magari anche dal vostro partner anziché alimentare questo tarlo all’interno della propria mente. Un buon aiuto è quello di partecipare ai corsi pre-parto che permettono di conoscere e di confrontarsi con altre donne che condividono con voi le stesse fonti di stress in gravidanza.

Si potrebbe prendere appuntamento con l’estetista o il parrucchiere, oppure ritagliare dei momenti casalinghi per piccoli accorgimenti di bellezza, come ad esempio una maschera rilassante magari accompagnata da una tisana adatta.