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Tentativo di furto ma finisce accoltellato al collo

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Tentativo di furto a Pescara – Sono gravi le condizioni dell’uomo di 58 anni che nel pomeriggio di giovedì è finito vittima di un tentativo di rapina da due malviventi che avevano deciso di puntare il suo orologio. L’uomo ha cercato di resistere, ma è finito accoltellato per ben due volte al collo.

Tentano di derubarlo dell’orologio e lo accoltellano due volte

Il tentativo di furto è avvenuto in pieno centro a Pescara, precisamente in Piazza Sacro Cuore, e la vittima del tentato omicidio si trovava nei pressi della propria abitazione. L’uomo è stato avvicinato dai due malviventi che senza pensarci due volte lo hanno preso alle spalle cercando di sottrargli il prezioso orologio che teneva al polso.

La vittima ha tentato una minima reazione per impedire che l’orologio gli venisse portato via, ma senza pensarci due volte gli aggressori lo hanno colpito violentemente al collo con una lama.

Al momento non è chiaro però se l’orologio in questione alla fine è stato sottratto o meno, ma sta di fatto che l’uomo è stato soccorso tempestivamente dai sanitari del 118, e trasportato d’urgenza presso l’ospedale. L’uomo nonostante sia  in gravi condizioni, non è in pericolo di vita.

Tentativo di furto: Le indagini dei carabinieri si stanno focalizzando su alcune immagini delle telecamere

Immediatamente dopo il tentativo di furto, le forze dell’ordine non hanno perso un attimo, ed immediatamente si sono attivate nelle indagini per assicurare alla giustizia i due aggressori. Da quanto ci risulta, ad essere ricercati però non sarebbero semplicemente due persone, bensì tre, due uomini ed una donna, che una volta aggredito l’uomo si sono dati rapidamente alla fuga.

I carabinieri si stanno concentrando decisamente sulle testimonianze delle persone presenti al momento dell’aggressione, e anche all’uso di alcune telecamere di sorveglianza poste in zona.

Bastano poche ore e i carabinieri hanno il primo sospettato

Sono bastate poche ore dall’inizio delle indagini, che i carabinieri già hanno ottenuto il primo importante risultato. Grazie anche la testimonianza dell’aggredito e dei vari testimoni presenti sulla scena, sono riusciti a ricostruire in un certo senso l’identikit delle persone coinvolte, ed è già scattato il primo arresto.

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Secondo gli inquirenti, riguardo al tentativo di furto, basandosi sulle prove ricavate dalle indagini, il sospettato dell’accoltellamento, sarebbe un tale di nome G.M. pluripregiudicato con alle spalle anche una grave condanna per omicidio.

Le prove schiaccianti sono state rinvenute anche attraverso alcuni filmati di videosorveglianza ottenute da alcune telecamere della zona, dove l’uomo assieme ad un complice e anche ad una donna si sono visti allontanare.

Nonostante G.M avesse tentato di confondere le tracce cambiandosi d’abito, però gli inquirenti hanno importanti indizi sulla sua colpevolezza. L’aggressore infatti, si è cambiato il vestiario, ma non ha tenuto conto delle scarpe, sulla quale poi sono state rinvenute delle tracce di sangue.

L’uomo in parte ammette durante l’interrogatorio

L’uomo, una volta arrestato e messo davanti agli inquirenti durante l’interrogatorio, ha ammesso in parte la sua colpevolezza per quanto riguarda l’aggressione, ma non ha voluto fornire ulteriori dettagli sul suo complice. Inoltre G.M ha anche indicato agli agenti il luogo dove possono essere rinvenuti gli abiti indossati al momento della rapina, assieme al taglierino utilizzato per il tentato omicidio. Il tutto è stato immediatamente posto sotto sequestro dagli agenti.

Indagata altri due soggetti

G.M non è stato il solo a trovarsi le forze dell’ordine davanti, infatti è finita indagata (al momento a piede libero), la sua convivente, tale M.A per tentata rapina e lesioni, in concorso con gli altri due uomini.

Le indagini che proseguono speditamente sul tentativo di furto, hanno accertato che sul telefonino di G.M fossero presenti diversi contatti avvenuti proprio nella giornata del 16, sia prima che dopo l’aggressione terminata con quasi la morte della vittima, con un certo I.R
I carabinieri sospettano che dietro tale persona, si nasconda il complice , un altro pluripregiudicato conosciuto dalle forze dell’ordine di Pescara. Oltre a questo, vi è anche la prova delle immagini che individuano nel soggetto la fisionomia identica a quella vista nel filmato.

Dopo queste prove, le forze dell’ordine hanno deciso di perquisire l’abitazione di I.R in cerca di indizi che potessero confermare la sua partecipazione all’aggressione. Al momento però, risulta a suo carico una denunci a piede libero.

La vittima ne avrà per 60 giorni

Gli inquirenti si sono recati presso l’ospedale dov’è ricoverata la vittima, e i referti sanitari parlano chiaro “ferita d’arma bianca regione laterale del collo a dx, regione mandibolare e orecchio sinistro”, l’uomo ne avrà per 60 giorni.

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