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Autostima: se si impara ad accettare se stessi si può vivere meglio

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L’autostima più che essere vista come un tratto narcisistico del carattere, si può interpretare in senso positivo considerandola come la pura accettazione di se stessi. Intesa in senso positivo dunque la considerazione di sé può far conquistare una maggiore libertà di tipo psicologico, che ha ripercussioni sul proprio benessere personale.

Infatti chi vanta una buona dose di autostima, secondo le diverse interpretazioni psicologiche, può godere di un rapporto armonioso con il proprio io. Questo perché i soggetti che si affidano ad un’alta considerazione personale riescono a svincolarsi dal passato ma anche non risentono dei condizionamenti della società.

Senza autostima tutta la nostra personalità resterà influenzabile, sia dai condizionamenti del passato che da quelli imposti dalla società. Ciò procura un notevole disagio ed una sensazione di non potersi muovere liberamente, né di essere padroni della propria vita. Questo perché si può fare appello all’autostima per proteggersi, così agisce da coperta di Linus.

In pratica consente di rafforzare la resilienza di fronte agli ostacoli che si incontrano lungo il percorso esistenziale. Sostanzialmente chi ha un po’ di amor proprio si occupa di più dei propri bisogni, ma allo stesso tempo rivela di avere un approccio equilibrato nei confronti non solo dei successi ma anche dei fallimenti.

Quindi vive serenamente sia i giudizi positivi che le critiche. Inoltre grazie all’autostima anche il carattere ha modo di acquisire maggiore stabilità, il che si traduce con una forma sana di indipendenza dai diretti interlocutori e dalla società. Facendo affidamento su una buona immagine globale di sé si ha la possibilità di vivere in modo costruttivo: i pareri positivi, le critiche, le avversità ed i momenti di gioia.

Lavorare su di sé per sviluppare un sano livello di autostima

Ebbene attraverso l’accettazione di sé si possono vivere al meglio diversi aspetti della vita negativi e positivi partendo dal non rinnegare mai: emozioni, pensieri, comportamenti. È importante non respingere emozioni e pensieri perché hanno la capacità di tornare a galla causando un certo disagio emotivo.

Se si mette in atto la piena accettazione di sé è possibile annullare tutte quelle minacce interiori che tendono ad intaccare l’autostima. È importante per vivere serenamente adottare la completa accettazione della realtà per come è, evitando il negazionismo o la modalità di fuga.

Inoltre alla base di chi riesce a sviluppare un alto livello di stima personale vi è una buona dose di consapevolezza evitando gli atteggiamenti da vittima che portano a rimuginare troppo oppure a chiudersi in sé. Solo se si è consapevoli dei propri limiti si può essere più obiettivi e critici scongiurando paure e pensieri negativi. In tal caso si deve imparare a controllare le emozioni in modo da prendere le distanze dai pensieri nocivi.

Per poter raggiungere un buon livello di autostima si deve anche imparare a prendere le distanze dal passato, soprattutto se caratterizzato da eventi spiacevoli oppure da rimpianti e risentimenti. Si può archiviare con animo più disteso il passato ma si deve avere la forza di riconciliarsi con esso attraverso un sano meccanismo di oblio.

Anche se è un’ardua impresa, visto che il nostro cervello tende a non dimenticare niente, avendo la capacità di immagazzinare ogni tipo di memoria. Ma si ha sempre la possibilità di applicare un’altra modalità efficace che consiste nel ripulire i ricordi dolorosi dalla componente emozionale. Se si affronta il passato senza preconcetti si possono ottenere buoni risultati.

Se si riesce ad elaborare il passato è possibile liberarsene, per dedicarsi al presente e ricominciare a vivere. Inoltre per sviluppare un tipo di autostima benefica si deve prendere le distanze dalla cosiddetta critica interna che secondo la psicoterapia è costituita ad tutti i giudizi negativi che danno vita ad una costante forma di autocratica, che emerge sia in presenza di un successo sia di un fallimento.

Ci si scopre così i primi nemici di se stessi e per evitare tale atteggiamento è necessario comprendere che la critica interna deve essere razionalizzata e valutata con una certa distanza.

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