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Ultime novità: Nuovi dpcm validi dal 16 gennaio

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Con l’andamento altalenante della pandemia e la fine delle festività, il governo si sta organizzando per emanare un nuovo Dpcm che venga incontro alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria.

All’inizio si prospettava il rientro in classe (almeno in parte) dei ragazzi previsto per il 7 gennaio, ma molti presidenti di regione si sono opposti a tale decisione, facendo quindi slittare la riapertura delle scuole in alcune regioni.

Quindi che cosa ci aspetterà in questi giorni con il nuovo dpcm? ecco le possibili soluzioni da parte del governo, in vigore dal 16 Gennaio.

Nuovi Dpcm: Norme e divieti dal 16 gennaio

Ecco le disposizioni al momento decise da parte del governo:

– Divieto di sportarsi fuori regione

– Si possono andare a trovare parenti amici, al massimo due persone in zona gialla. Forse chi abita in comuni con meno di 5000 abitanti potranno spostarsi al massimo di 30 chilometri, ma NON in direzione dei capoluoghi di provincia

– Il coprifuoco sarà sempre in vigore dalle 22 fino alle 5

– Bar e ristoranti non potranno più vendere d’asporto dopo le 18. Consentito solamente la consegna a domicilio. I bar non potranno servire d’asporto dopo le 18 per impedire aperitivi improvvisati in strada

– Nel fine settimana i centri commerciali saranno chiusi

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– Introdotta una nuova zona, definita bianca, in cui l’unico obbligo è quello della mascherina e di mantenere le distanze

Ricordiamo che queste disposizioni, possono in seguito essere modificate venendo incontro ad eventuali richieste da parte delle regioni e dall’andamento dell’epidemia.

E le scuole? cosa succederà con il nuovo dpcm?

Al momento le uniche cose che sappiamo, e che qualche giorno fa vi è stata una riunione tra le varie parti del governo, spostando la riapertura delle scuole superiori dal 7 all’11, per un massimo del 50% degli studenti.
Per gli altri studenti si prospetta la continua didattica a distanza.

Alcune regioni come Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche hanno optato per una scelta più drastica. Le scuole superiori rimarranno chiuse per tutto Gennaio, e gli studenti (sempre il 50%) riprenderanno la scuola in presenza da Febbraio.

Per quanto riguarda la regione Sardegna invece, il rientro in classe potrebbe slittare al 15 gennaio, ma la decisione non è ancora stata annunciata.

Le regioni come rispondono?

Il presidente della regione Liguria Toti però, nonostante queste decisioni, continua a mantenere un opinione critica sull’operato del governo, e attraverso Facebook fa sentire la sua voce:

“Ho detto al Governo di essere contrario al divieto di asporto take away per ristoranti e bar dopo le 18. Queste attività, pur potendo continuare con le consegne a domicilio, rischiano di essere penalizzate ancora di più, dopo aver già subito pesanti restrizioni. Bene invece l’introduzione di una zona bianca, come avevamo proposto già oltre un mese fa, cioè una zona dove, virus permettendo, si possa cominciare un lento ritorno alla normalità”.

Il resto dei presidenti di Regione invece sembra dell’opinione opposta al loro collega Ligure. Alcuni di essi hanno chiesto che la zona arancione venga estesa a tutto il paese, ma di difficile praticità, visto le grandi differenze di casi tra regione e regione. Ad aver fatto tale richiesta sono le regioni Lombardia, Campania e Friuli Venezia Giulia.

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